Lo dicono gli studi dell’Università del Connecticut, pubblicati anche sulla rivista Child Development, “lo sbadiglio è contagioso” ma solo dopo i quattro anni di età. “Sbadigliare”, spiegano gli studiosi, è un mezzo fortemente collegato alla capacità di un essere umano di capire e immedesimarsi in colui che gli è di fronte.

Più nel dettaglio, i bambini dopo i quattro anni di età iniziano a riconoscere e a copiare i comportamenti di chi gli è vicino, mentre per i piccoli che sono soggetti a forme di autismo, questa azione non si verifica.

La ricerca è stata condotta su due diversi gruppi-campione: il primo comprendeva bambini sani in età variabile da uno a otto anni, mentre il secondo era formato da bambini affetti da autismo con un’ età compresa tra i sei e i quindici anni. Dalle analisi dei comportamenti dei vari soggetti, gli esperti hanno ricavato interessanti teorie su come, variando l’età, possa cambiare la capacità di rendersi empatici con la persona a cui ci si rapporta.

Secondo i ricercatori, quindi, la capacità di imitare gli altri che è alla base dell’empatia, aumenta costantemente con la crescita, ma viene rallentata in caso di presenza di forme di autismo le quali bloccano gli stimoli che connettono emotivamente gli esseri umani tra loro.