Leggenda metropolitana o verità? Si dice spesso che la gravidanza sia un periodo di particolari sbalzi d’umore per la donna, sensazioni che talvolta possono anche essere acuite in periodi di stress, di super lavoro o di gradi decisioni.

La gioia e il malumore sono soltanto due possibili stati emotivi che la donna attraversa durante i nove mesi di attesa, ma tra gli sbalzi d’umore più comuni vi sono le infinite paure che accompagnano le mamme: il piccolo starà bene? Sarò in grado di partorire? Riuscirò a fare tutto?

Anche i continui cambiamenti che il corpo subisce sono motivo di sbalzo d’umore: il seno che si prepara all’allattamento, l’addome che cresce sempre di più, la schiena che fa male, il continuo urinare.

La causa principale degli sbalzi d’umore in {#gravidanza} è lo stress fisico, come anche la stanchezza che si accusa maggiormente perché gli ormoni in circolo nell’organismo sono più o meo impazziti. In genere gli sbalzi d’umore colpiscono la donna nel primo trimestre, fra la sesta e la decima settimana, ma possono verificarsi anche alla fine della gestazione, dovuti in questo caso principalmente alla paura del parto e del cambiamento per cui fino all’ultimo si crede di non essere preparate.

Fondamentale per vivere la gravidanza serenamente è chiedere aiuto quando ne sentiamo la necessità, e magari parlare con altre amiche nella stessa condizione, con le compagne del corso preparto, con amici e famigliari con i quali potremo confrontarci e dai quali potremo avere un supporto.

Il primo consiglio per prevenire gli attacchi di stress in gravidanza e gli sbalzi d’umore riguarda il riposo e il sonno: meglio cercare di dormire molto e fare una pausa durante la giornata finché si va al lavoro. Anche alimentarsi in maniera corretta è importante, come anche continuare a praticare attività fisica che aiuta a scaricarsi, farsi coccolare dal proprio compagno, dagli amici e dai famigliari, uscire conle persone care e cercare di rilassarsi quando l’ansia prova a prendere il sopravvento.

Come per gli altri cambiamenti che riguardano la gravidanza, a partire dalla nausea dei primi mesi fino alle piccole perdite del primo periodo, è preferibile rivolgersi al medico quando gli sbalzi d’umore divengono insopportabili o si trasformano in depressione vera e propria: uno stato depresivo, infatti, può colpire la donna incinta anche prima del parto.

Fonte: BraviBimbi