Scade il 30 novembre il termine per il versamento del secondo o unico acconto dell’Irpef 2012.

La data di scadenza è il 30 novembre sia in caso di secondo acconto, dopo il versamento del primo a luglio o ad agosto con la maggiorazione, sia nel caso che si tratti del versamento Irpef unico.

In base alle modifiche introdotte dal DPCM del 21/11/2011, il versamento va effettuato in un’unica soluzione mediante modello F24, da inviare in via esclusivamente telematica per i titolari di partita Iva, mediante il modello F24, nel quale va indicato il codice tributo che, per il versamento dell’acconto Irpef, è il 4034. Per le somme dovute, in caso di crediti pregressi con il Fisco, è ammessa la compensazione.

Si ricorda la data del 30 novembre a tutti coloro che, dopo la presentazione del modello UNICO PF 2012, sono risultati avere un debito d’imposta con l’Amministrazione finanziaria (rigo RN 33 con importo pari o superiore a 52 euro) e a coloro che avrebbero dovuto presentare la dichiarazione ma non l’hanno fatto.

Per il calcolo dell’acconto Irpef, in genere si possono seguire due criteri: quello storico e quello previsionale.

Il primo è indicato per coloro che hanno un reddito costante e che possono effettuare il calcolo sulla base del rigo “Differenza” del modello di dichiarazione UNICO PF presentato nell’anno di riferimento.

L’altro è più indicato per coloro che hanno un reddito variabile e, quindi, l’acconto Irpef si calcola in maniera presuntiva. Questo metodo è utile soprattutto nei casi in cui si preveda di conseguire un reddito più basso rispetto all’anno precedente e quindi è possibile effettuare un versamento inferiore a quello che risulterebbe con il calcolo storico.

È possibile anche non versare alcun acconto, ma nel caso in cui poi si consegua un reddito, si rischia di incorrere in una sanzione pari al 30% dell’importo non versato.