Gli indignati italiani spaventano la Francia, Parigi chiude le frontiere con il nostro paese.

Dopo aver preso visione degli scontri avvenuti durante la manifestazione a Roma di sabato, l’Eliseo decide di bloccare il passaggio di Nizza, normalmente libero per i cittadini europei, in vista del vertice G20 che si svolgerà a Cannes il 3 e 4 novembre.

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La preoccupazione è data, secondo fonti francesi, dal pericolo che rappresenterebbe la possibile unione dei gruppi di violenti visti all’opera pochi giorni fa con le frange più estremiste degli oppositori “No-Tav”. Chiusura delle frontiere già dal 24 ottobre, con misure straordinarie già preannunciate dal prefetto locale per respingere eventuali soggetti “sospetti”.

L’iniziativa a quanto riferito non sarebbe un atto unilaterale del governo di Parigi, ma concertata da settimane con le autorità italiane. Sostegno all’iniziativa anche dai vertici europei: il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso dichiara di comprendere le ragioni degli indignati, ma che «l’indignazione non e’ la soluzione».

Massimo allarme in previsione di eventuali atti violenti di sabotaggio del vertice, ma anche iniziative pacifiche di protesta di chi si oppone alle scelte dei 20. Il 1 novembre si svolgerà a Cannes un “controvertice”, mentre il 3 (giorno d’avvio dei lavori del G20) si avrà luogo una manifestazione a Cap d’Ail per denunciare il fenomeno dei paradisi fiscali.

Fonte: Ansa