Scarlett Johansson non vuole essere un modello per nessuno: la musa di Woody Allen è finita nel vortice delle polemiche a causa della sua collaborazione con SodaStream, l’azienda di bibite israeliana che produce nei territori occupati palestinesi e per questo è nel mirino della federazione umanitaria per la quale la stessa Johansson era ambasciatrice fino a pochissimo tempo fa (qui tutti i dettagli sulla vicenda).

Intervistata a tal proposito da Dazed, l’attrice ha dichiarato di avere “visioni diverse” rispetto alla fondazione benefica e di non voler assolutamente esser presa in esempio da nessuno: “Non mi vedo come un modello per gli altri. Non ho mai voluto esserlo. Non dico di sapere di più o meno di altre persone. Se questo è l’ effetto collaterale di un’immagine che è stata proiettata su di me, non mi sento responsabile come artista del messaggio che veicolo. Non è farina del mio sacco”.

Come potrei svegliarmi ogni mattina ed avere una vita normale se sapessi che la mia immagine a livello mondiale è stata manipolata? Come potrei riuscire a dormire? È necessario avere una grande pace interiore. Devi essere in grado di proteggerti dalle malelingue. Altrimenti non ce la fai! Finisci per diventare matto, chiunque lo diventerebbe!“.