Che vi piacciano o no, le scarpe flatform sono uno dei must have dell’estate, nonché di tutto l’anno, da quando nel 2011 sono state riproposte sulle passerelle: ecco come abbinarle e quando indossarle, visto che le loro suole massicce, dall’effetto lamellato, ci spiazzano un po’ ma si trovano ormai su tutti i modelli, dai sandali con fascette alle scarpe con lacci e sneaker passando per gli stivaletti stringati.

Le flatform, tornate dritte dagli anni ’90 e rubate allo stile colorato delle amate Spice Girls, hanno una suola piatta che è una via di mezzo tra le flat e le zeppe, in gomma, in paglia, in sughero, e sono perfette per chi odia i tacchi e ama la comodità ma non vuole rinunciare al vantaggio di un po’ di altezza in più: in queste caratteristiche, oltre che nella dedizione incondizionata delle IT girl e fashion blogger più celebri che ha influenzato la loro diffusione, risiede il successo del modello.

Prima di tutto qualche consiglio sulla scelta della scarpa giusta, perché questo modello – in generale – si presta bene alle interpretazioni più stravaganti ma anche alle esagerazioni. Evitate plantari troppo piatti, perché il piede ha bisogno di flettersi naturalmente quando si cammina, e essere agganciato a un “monoblocco” gli impedirebbe la flessione. Va bene, poi, scegliere tacchi vertiginosi, ma le calzature flatform troppo alte diventano pesanti come blocchi di cemento legati ai vostri piedi. Evitate, per una questione di sicurezza, i modelli che sembrano instabili o eccessivi, mentre per una questione di stile dimenticate i modelli con una banda unica a tenere il piede, tipo sabot open toe: ben venga la nostalgia degli anni Novanta, ma è meglio non esagerare.

L’abbinamento più cool dell’estate è senz’altro quello che vede i sandali flatform sotto un maxidress a righe o con stampa a fiori (e un giacchetto jeans per le serate più fresche), ma lo stesso effetto “Coachella” si ottiene con jeans a zampa di elefante e camicia bohèmienne. La gonna sotto al ginocchio un po’ svasata regala alle flatform uno stile sofisticato, da evitare invece la minigonna (così come gli short) se non si hanno gambe lunghe, perché la zeppa compatta non tende a slanciare, anzi fa l’effetto contrario. Capitolo diverso per le flatform chiuse come le sneaker, gli stivaletti o le scarpe con lacci: a valorizzarle può essere una gonna longuette a matita, una gonna lunga, un paio di legging a tinta unita (ma anche stampati se la scarpa è semplice) o jeans skinny.

Indossate le vostre scarpe flatform dalla mattina alla sera, dallo shopping con le amiche all’aperitivo con il partner, ma evitatele sul luogo di lavoro se l’abbigliamento richiesto è formale e in occasione delle cene galanti: saranno anche comode, saranno anche versatili, saranno anche trendy, ma di certo le flatform non sono eleganti né femminili.