Se le scarpe nella vita quotidiana sono tutt’altro che un dettaglio, nel giorno più indimenticabile della nostra vita non potranno essere da meno. Anche se ci sono delle regole di bon ton anche a questo riguardo.

Le scarpe della sposa devono essere sempre chiuse, sia in estate che in inverno, devono essere scollate e possibilmente dello stesso tessuto o almeno del colore dell’abito da sposa (in assenza di borsa a qualcosa dovranno pure abbinarsi, anche se le ultime tendenze moda rigettano il classico abbinamento scarpe – borsa), dovranno avere un tacco medio e niente punte.

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Ma ci sono delle avanguardie della moda che rigettano in toto l’aut aut delle scarpe “morigerate” della tradizione. Sono ammessi quindi anche i sandali, con le calze velate e trasparenti naturalmente: in tempi di crisi, possiamo anche sceglierne un paio di nostro gusto, che potranno essere utilizzate anche successivamente al giorno delle nozze, magari con strass dello stesso colore del vestito, persino per andare in discoteca.

Se mettiamo i tacchi, cerchiamo di non essere più alte dello sposo e cerchiamoli comodi: teniamo presente che dovremo stare in piedi per moltissimo tempo e non sarebbe carino avere i piedi doloranti o un’andatura claudicante. Badiamo bene però al colore della suola: durante la cerimonia dovremo essere in ginocchio e si vedrà, per cui non dovrà stonare con tutto il resto e dovrà essere possibilmente chiara.

L’ideale sarebbe certo farsi delle scarpe su misura, da un vecchio calzolaio ancora depositario dei segreti del mestiere, magari utilizzando lo stesso tessuto del vestito: le scarpe così costerebbero certamente meno, ma difficilmente le utilizzeremo in altre occasioni, conservandole forse (e invano) per le nostre figlie.