Vestire un bambino non è mai un’operazione semplice. Soprattutto quando diventato più grande cercherà di affermare la sua voglia di indipendenza. L’importante è che i vestiti scelti siano sempre in materiali adatti, comodi e facili da indossare.

È bene che i bambini restino tali. Non è raro, infatti, negli ultimi tempi vedere in giro delle goffe imitazioni di piccoli adulti. Bambini bardati in abiti improponibili che li fanno apparire impostati. I suoi abiti devono essere pratici e resistenti. In ogni momento della giornata un bebè trova sempre il modo di pasticciare e quindi il capo utilizzato in un giorno difficilmente potrà essere riutilizzato il dì successivo.

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Per i bambini che ancora hanno bisogno del pannolino, una salopette e una maglietta o un maglioncino, a seconda delle stagioni andranno più che bene. Per le giornate all’aria aperta puntate su una giacca impermeabile facile da lavare. Ricordate che i bambini crescono in fretta e quindi sarà meglio acquistare i vestiti sempre di una taglia superiore a quella attuale per non correre il rischio di dover archiviare capi di abbigliamento prima di averli quanto meno usati.

Anche per la notte bisogna fare molta attenzione alla scelta del pigiamino. Una tutina intera sarà sufficiente a riscaldare il piccolo appena nato, con il tempo via libera a pigiami e camicie da notte. L’importante è che siano sempre di cotone e comunque assolutamente in materiale non infiammabile.

Nonostante possa apparire molto strano anche nella scelta dei calzini c’è bisogno di grande attenzione. Questo perché se sono troppo larghi impediscono al piede di aderire alla scarpa provocando un’andatura innaturale, se, invece, sono troppo stretti rischiano di imporre alle dita un posizione innaturale. Nell’acquisto dei calzini è necessario stare anche molto attenti al materiale in cui sono realizzati. Devono essere sempre in cotone per permettere al piede di avere al giusta traspirazione e ridurre il rischio di una possibile infezione funginea.

Ultima ma assolutamente più importante e delicata è la scelta delle scarpe. Innanzitutto è inutile costringere i piedini di un neonato in delle scarpe per quanto belle e alla moda possano essere. Fino ai 12 mesi i piedi dei bambini sono piatti e solo l’esercizio del camminare formerà il plantare definitivo. Sarà controproducente accelerare questo naturale processo. Bisognerà aver pazienza e lasciare libero il piccolo di muoversi a gattone e di camminare anche a piedi nudi.

Ovviamente comincerà a essere necessaria una protezione nel momento in cui comincerà a camminare fuori casa. Scegliere la scarpa sbagliata potrebbe compromettere irrimediabilmente la crescita plantare del piccolo. Le scarpe dovranno avvolgere completamente il suo piede ed essere sempre della giusta misura. Lo spazio vuoto in avanti non deve essere troppo ridotto pena il blocco della crescita delle dita e la struttura della scarpa deve essere tale da sorreggere il tallone.

Ad un anno il piede di un bambino si trova nella fase di maggiore crescita è dunque il momento di porre maggiore attenzione alla scelta delle scarpe che dovranno sempre essere in materiale altamente traspirante e naturale come la pelle e il cotone.

Una buona abitudine è quella di controllare la crescita del piede ogni due mesi. Fino a 5 anni, infatti, sarà necessario cambiare le scarpe ogni quattro-sei mesi. Se al bimbo piace lasciate pure che cammini scalzo, ove possibile, è uno dei modi migliori per favorire la naturale crescita plantare.

Crescendo il bambino comincerà a imparare a vestirsi da solo e dai 3 anni in poi pretenderà di dettar legge sulla scelta dei capi di abbigliamento e delle scarpe.  Per quanto possibile è consigliabile assecondarli. I bambini sono molto sensibili.

Se vorrà vestirsi non demoralizzatelo. Non aiutatelo se non è lui a chiedervelo. Anzi sottolineate tutte le sue piccole conquiste. Tutto questo lo renderà più forte e indipendente e con il tempo lo apprezzerete. Provate a posizionare i suoi vestiti in un luogo in cui è facile arrivare magari ponendo in bella vista quelli che preferite. Piegateli per bene in modo che possa riconoscerli facilmente e siano già pronti per essere indossati senza doverli girare. Quando comincerà ad andare in bagno da solo evitate bottoni o zip, meglio un elastico più facile da maneggiare. Solo con il tempo quando avrà raggiunto una maggiore consapevolezza potreste provare a insegnargli qualcosa di nuovo.

Qualche capriccio va bene è naturale e del tutto comprensibile, ma se le cose dovessero degenerare cercate di essere ferme e imponete la vostra volontà magari minacciando di non portarlo fuori a passeggio.