Il problema della malattie sessualmente trasmissibili colpisce sempre di più le coppie eterosessuali, così come messo in evidenza da un recente studio. Per questo motivo, anche le relazioni stabili si ritrovano a dover affrontare la questione del sesso sicuro, spesso ignorata per troppa fiducia nei confronti del partner. Ad oggi, l’unico strumento realmente efficace per evitare spiacevoli infezioni, di cui l’HIV rappresenta il contagio più temibile, è l’utilizzo del profilattico. Ma come scegliere il giusto condom?

Chi si avvicina per la prima volta al mondo della protezione sessuale, rischia di rimanere disorientato dall’estrema varietà di prodotti proposta dal mercato, tanto da non sapere cosa scegliere. Questo perché oggi i preservativi non sono più solo pensati come barriera protettiva, ma anche come stimolo piacevole per la coppia. In quest’ottica, utile è sapersi districare in questo mare di possibilità, anche perché la varietà proposta potrebbe aiutare molte donne a convincere anche i compagni ostinatamente contrari all’uso.

Il primo fattore da tenere in considerazione è la possibile allergia al lattice di uno dei due partner. La gran parte dei condom, infatti, è fabbricata in questo materiale, perché la sua struttura impedisce il passaggio di agenti infettivi anche di dimensioni infinitesimamente piccole. L’eventuale intolleranza si può manifestare con eruzioni cutanee, irritazione, prurito e, nei casi decisamente estremi, anche con uno shock anafilattico: in tutti questi casi si consiglia l’utilizzo di preservativi in poliuretano, mentre da escludersi sono quello in budello, effettivi come contraccettivo ma non contro i virus.

Altro elemento da tenere in considerazione è l’uso a cui sono destinati. È una falsa credenza pensare che ogni preservativo possa essere utilizzato in qualsiasi tipo di rapporto sessuale e, ovviamente, l’uso improprio può esporre a seri rischi per la salute. Così, i cosiddetti “supersottili” sono da intendersi per esclusivo uso vaginale, mentre per pratiche più estreme è d’obbligo l’utilizzo di condom dallo giusto spessore, per evitare involontarie rotture. Allo stesso modo, i profilattici pensati per il sesso orale non devono essere utilizzati per altri scopi: oltre a presentare le più svariate aromatizzazioni, spesso sono privi dell’adeguata lubrificazione esterna idonea a un rapporto penetrativo, privi di serbatoio o, ancora, di fattura appositamente più sottile.

Stabilite eventuali intolleranze e la tipologia di preservativo più idoneo, ci si imbatte in un oceano di forme e peculiarità aggiuntive che, di primo acchito, potrebbe confondere i neofiti. In generale, di fianco alla forma classica esistono specifici modelli pensati per tutti gli uomini che provano fastidio durante l’uso o, non ultimo, si ritrovano in difficoltà nell’indossare il condom in modo corretto. Per chi è alle prime armi, si consiglia l’utilizzo di preservativi “easy-on”: la loro silhouette pre-formata agevola l’uso e riduce ogni possibile fastidio, grazie anche a un anello alla base meno ostruttivo per i genitali maschili. Esistono poi varianti ritardanti, pensate per chi soffre di eiaculazione precoce, o stimolanti, dotate di una superficie irregolare che agevola, in primis, il piacere femminile. Non mancano nemmeno le versioni XS e XL, pensate più per evitare problemi compressivi che in base alle reali dimensioni del partner. Di seguito, un piccolo schema riassuntivo di tutte le varianti in commercio:

  • Easy On/Easy Fit: pre-formati e con maggiore lubrificazione, sono facili e confortevoli da indossare;
  • Anatomici: pensati per calzare perfettamente ed esaltare il piacere, non sono però idonei per rapporti estremi o in caso di conformazioni particolari dei genitali maschili;
  • Aromatizzati: creati appositamente per il sesso orale, sono spesso disponibili nei più svariati gusti. In genere, non presentano lubrificazione esterna e, quindi, sono da evitare nel sesso penetrativo;
  • Ritardanti: il lubrificante interno è coadiuvato da un leggerissimo anestetizzante, molto utile in caso il partner soffra di eiaculazione precoce;
  • Stimolanti: dotati di rilievi e superficie irregolare esterna, servono per aumentare il piacere femminile durante la penetrazione. Sono disponibili anche con bande interne specificatamente pensate per amplificare il piacere maschile;
  • Supersottili: di spessore inferiore agli standard, sono idonei per tutti gli uomini che, durante l’uso delle versioni classiche, avvertono una forte riduzione delle sensazioni tattili. Sono da escludersi in caso di rapporto anale, perché la loro resistenza è ridotta;
  • Colorati: non presentano funzioni aggiuntive rispetto ai classici, le loro tonalità sono pensate per renderne più simpatico l’uso, soprattutto fra i più refrattari;
  • XS o XL: utili a tutti gli uomini con dotazioni particolari, risultano efficaci anche per coloro che, semplicemente, trovano l’uso del condom poco confortevole;
  • Speciali e vegan: nella prima categoria rientrano i profilattici dalle forme non standard, come quelli realizzati in base alle diverse angolazioni dei genitali maschili. I condom vegan, invece, sono prodotti senza l’utilizzo di caseina o derivati del latte, per rendersi così idonei alla filosofia vegana. In questo ultimo caso, tuttavia, è necessario informarsi sul livello di protezione garantito.

Da qualche tempo, inoltre, il mercato ha pensato anche a una versione femminile del classico profilattico: utile per proteggersi anche in caso di compagni estremamente restii all’uso del condom, sono pensati per l’esclusivo uso vaginale e la loro forma presenta un cilindro con due anelli alle estremità.

L’utilizzo del preservativo dovrebbe sempre essere abbinato a un lubrificante esterno esclusivamente a base acquosa. Lubrificanti oleosi, o addirittura casalinghi, hanno infatti effetti funesti per la resistenza del prodotto: in genere, le sostanze lipidiche intaccano la struttura del lattice, esponendo al rischio di rottura o microfori che, ovviamente, potrebbero agevolare il contagio di una MTS o, non ultimo, favorire una gravidanza indesiderata.

Infine, è necessario seguire alla lettera le istruzioni fornite sulla confezione per indossare in modo corretto il condom. L’uso improprio, come già sottolineato, può favorire le rotture: accertarsi quindi, oltre di aver scelto la giusta direzione, di stringere il serbatoio fra i polpastrelli così da evitare la formazione di bolle d’aria che, durante la sollecitazione del rapporto, potrebbero portare alla foratura del prodotto.