Come scegliere l’acqua giusta per il neonato? Anche il corpo di un bambino di pochi mesi, esattamente come quello di tutti gli esseri umani, è costituito per la maggior parte di acqua e addirittura in misura maggiore rispetto agli adulti.

La proporzione dei liquidi va mantenuta sprattutto nei piccoli, che non potendo ancora manifestare la sete vanno idratati continuamente per garantire il corretto svolgimento della maggior parte delle funzioni primarie. Proprio l’acqua, infatti, regola la pressione e garantisce l’idratazione della pelle e il giusto apporto di minerali a tutti i tessuti.

Una buona idratazione favorisce il riciclo di vitamine e sostanze nutritive nell’organismo, aiuta l’elasticità delle articolazioni e mantiene le reazioni biochimiche. L’acqua filtrata dai reni mantiene purificato l’organismo attraverso l’eliminazione delle scorie in eccesso. Aiuta, inoltre, a mantenere attivo l’intestino, combattendo la stitichezza e l’insorgere dell’acetone, ovvero l’accumulo di grassi nel sangue molto frequente nei {#bambini}.

Ovviamente ogni mamma che si preoccupa dell’alimentazione del bambino deve sapere bene quale acqua dargli da bere, poiché fin da piccolissimi si ha bisogno di un grande apporto di liquidi nel corpo. In genere i bimbi allattati al seno possono evitare di assumere acqua poiché il latte materno è già molto ricco di liquidi.

Assolutamente da evitare l’acqua del rubinetto, che ricca di calcare, cloro o altre sostanze come disinfettanti o altro potrebbe causare danni al bambino, pur se innocua per gli adulti. Anche l’acqua con aggiunta di anidride carbonica non può essere proposta al bambino, poiché accumulandosi nell’intestino potebbe provocare l’insorgere delle coliche gassose, non dannose per la salute del bebè ma piuttosto fastidiose e spesso causa di pianti isterici soprattutto nelle ore notturne.

L’acqua oligominerale naturale, preferibilmente distribuita nelle bottiglie di vetro, è invece ottima anche dal punto di vista della conservazione, preferibilmente servita al bambino liscia e senza aggiunta di zuccheri o succhi, come il limone.

Acqua naturale, quindi, tuttavia è sempre meglio informarsi riguardo l’analisi chimico fisica presente sulle più comuni bottiglie, in modo da riconoscere le acque con un residuo fisso minore e quindi da preferire per i bambini, soprattutto se neonati. Anche la presenza di alcuni minerali può essere negativa per l’organismo dei piccoli.

Un altro accorgimento da non dimenticare: se l’acqua fredda o congelata rappresenta una fonte benefica per gli adulti in estate, non deve invece mai essere somministrata ai bambini poiché la bassa temperatura provocherebbe problemi all’apparato digerente ancora non del tutto sviluppato.

Fonte: Guidagenitori