Una buona cuoca è come una maga che dispensa felicità“, diceva Elsa Schiaparelli, celeberrima stilista di inizio secolo a cui si devono alcune delle più importanti rivoluzioni in fatto di stile, insieme a quelle merito della sua collega (avversaria di sempre) Coco Chanel.

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Ed è proprio improntata alla cucina, al cibo e al gusto la sfilata primavera estate 2016 della Haute Couture di Parigi, che è andata in scena tra pareti ricoperte di piatti di porcellana bianca. D’altronde, sempre la Schiaparelli amava ripetere che “Mangiare non è solo un piacere materiale. Mangiare bene dà una incredibile gioia di vita e contribuisce immensamente alla voglia di fare e alla felicità di stare in compagnia. È di grande importanza per il morale“.

Fedele a questo diktat, Bertrand Guyon, direttore creativo della Maison (alla seconda esperienza in queste vesti dopo anni passati tra Valentino e Balenciaga), fa sfilare una collezione piena di gioia, come una tavola apparecchiata a festa.

Un’opulenza delicata, fatta di abiti impalpabili e linee ultra femminili che accompagnano con grazia la silhouette femminile, senza dimenticare le radici rivoluzionarie della stilista, eccentrica e amante dell’arte, appassionata, tra l’altro, del teatro di Jean Cocteau. Quello che ne risulta è una collezione piacevole da guardare e facile da indossare, lontana dagli eccessi ma allo stesso tempo capace di portare lo straordinario dell’ordinario, come è nella natura stessa dell’Haute Couture.

Divertenti gli abiti con piatti, con teiere o con ortaggi; domina il bianco, senza dimenticare calde nuance pastello e uno splendido blu petrolio. Immancabile l’abito rosa shocking, tonalità cromatica resa popolare dalla stessa Schiaparelli nel 1936 (Shocking de Schiaparelli era il nome di una sua fragranza) e da allora simbolo della Maison.

Una sfilata che sarebbe piaciuta a Schiap? Pensiamo di sì. Bertrand Guyon sembra aver recepito alla perfezione il testamento della grande stilista, apportando un vezzo personale fatto di leggerezza e modernità.

Nota di colore: nel front raw si sono fatti notare, tra gli altri, Nicolas Sarkozy e signora, una sempre bellissima Carla Bruni presente già dalla prima sfilata delle rediviva Maison Schiaparelli, lo scorso anno, quando alla guida c’era Marco Zanini.

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