Per i melomani amanti del cavallino rampante abbiamo una soluzione ad hoc: il pianoforte Schimmel Pegasus Guoqin. Con quest’opera di fattura tedesca viene abbattuto un ulteriore tabù, che ha visto il pianoforte, dalla data delle sua creazione ad oggi, vittima di un design stereotipato sia nella scelta delle vernici che nelle forme e nell’architettura.

Con Shimmel possiamo finalmente abbandonare i colori da funerale per abbracciare una stupenda tinta rosso ferrari, che avvolge delle forme davvero sinuose e allungate tanto da poter incutere il musicista in terrore che lo strumento possa prima o poi cadere per il minimo urto.

Il pianoforte, a differenza dei suoi antenati, è corredato da un cuore micro-computerizzato per la diffusione e la correzione del suono digitalmente.

Il sedile è integrato nella base di appoggio e anche le collocazioni per il leggio ed il copritasti sono state scelte con cura per evitare di deturpare la sinuosità dello strumento.

Schimmel Pegasus Guoqin è stato prodotto in edizione limitata e a giudicare dal costo potremmo intuirne anche il motivo: 410.000 dollari. Tutto sommato, i vecchi pianoforti non sono poi così male…