Anche l’Italia avrà il suo “skidome” per consentire agli atleti e agli appassionati di praticare gli sport invernali 365 giorni all’anno. Nascerà infatti a Selvino la pista da sci al coperto più grande del mondo, una struttura capace di rivaleggiare e superare gli ambiziosi progetti messi in piedi a Dubai, paese non proprio contraddistinto da una forte tradizione sciistica ma capace di realizzare un impianto coperto di primo livello.

Galleria di immagini: Sci, la pista al coperto di Dubai

Per stavolta, però, il primato spetterà alla piccola località in provincia di Bergamo. L’iniziativa vede la collaborazione della società “Neveldand“, che realizzerà la struttura, della Regione Lombardia, della Provincia di Bergamo e del comune di Selvino. Le cifre in gioco sono sicuramente importanti, in quanto si parla di un investimento di 50 milioni di euro per una struttura che occuperà 50 mila metri quadrati e comprenderà una pista lunga 650 metri con un dislivello di 130 metri e tanto di servizi annessi, con parcheggio, hotel e perfino un museo dedicato allo sci.

Nella progettazione dell’impianto è stato tenuto in massima considerazione l’impatto ambientale, per questo motivo è stata scelta la soluzione che prevede l’interramento della struttura, con il notevole vantaggio di abbattere i costi per il raffreddamento e la produzione della neve artificiale. L’obiettivo è quello di terminare i lavori entro il 2015, intanto però, alla presentazione del progetto, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha dichiarato con orgoglio:

“Simili strutture sono sorte negli ultimi anni in Paesi avanzati d’Europa e del mondo, ma in Italia, a parte tanti progetti, non ne abbiamo ancora nessuna. La struttura avrà il primato di essere la più lunga del mondo, quella con il maggior dislivello e la prima a essere completamente interrata nel pendio”.

Grazie a questa innovativa struttura per lo sci indoor la Lombardia si candida a diventare meta dei tanti turisti che non vogliono rinunciare a sciare nemmeno d’estate, ponendosi ai livelli del già citato Dubai e di alcune località olandesi e francesi, che già ospitano impianti sciistici al coperto seppur meno ambiziosi di quanto previsto nel piano per Selvino appena presentato.