L’Italia è in sciopero: tre ore di astensione lavorativa lungo tutto lo stivale. È iniziata a Montecitorio alle 16.00 la mobilitazione sostenuta da Cgil, Cisl, Uil e Ugl, un presidio organizzato dai rappresentanti di sindacato dopo il mancato accordo di ieri sera con il Premier Mario Monti. La protesta è nata come opposizione alla manovra di Governo, definita iniqua e recessiva.

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Lo sciopero trova il consenso di tutte le sigle sindacali, e il sostegno della Fiom che a Torino ha organizzato 8 ore di sciopero generale e un corteo contro la manovra di Mario Monti. Il serpentone di persone sta attraversando la città per ricongiungersi con Cgil, Cisl e Uil impegnate in un presidio davanti alla Prefettura.

L’adesione sta registrando percentuali di adesione molto alta, forte del malcontento generale che vede come vittima della manovra la classe medio bassa e povera.

Una soluzione economica violenta per un paese già allo stremo delle forze, costretto a un tagli e cuci iniquo. In particolare gli operai della FIAT vedono nello sciopero un doppio motivo di lotta, oltre alla manovra, la protesta racchiude il disgusto nei confronti del nuovo contratto che entrerà in vigore il prossimo 1 gennaio in tutti gli stabilimenti italiani dell’azienda. Un accordo ingiusto che priva gli operai dei diritti di base, e contro il quale segretario generale della FIOM, Maurizio Landini, si batte da tempo.

Dopo anni di divisioni i sindacati finalmente si ritrovano compatti e coesi contro le scelte di Governo. E mentre la Manovra si avvia verso la sua approvazione in settimana, il ministro del Welfare Elsa Fornero e quello per i rapporti con il Parlamento Piero Giarda hanno dichiarato che ci saranno nuove modifiche sostanziali riguardanti le pensioni.

A questo indirizzo di Maurizio Landini a “Che tempo che fa”, trasmesso ieri sera.

Fonte: Adnkronos