Su Facebook le informazioni corrono veloci e si parla davvero di tutto, dalle notizie più frivole a quelle più delicate quali una grave malattia come la sclerosi multipla. Più nello specifico, si parla della cura Zamboni, ovvero quella proposta dal medico ferrarese Paolo Zamboni che sostiene di aver trovato un metodo per combattere questa malattia debilitante anche se questa non ha trovato riscontri nella medicina ufficiale.

Ma quello che pensa la medicina ufficiale a quanto pare non interessa molto al popolo di Facebook: sul popolare social network in blu sono attivi più di 500 gruppi, che contano decine di migliaia di membri a sostegno del metodo Zamboni. Nature ha dedicato un commento al caso ed è molto interessante ciò che viene riportato in quanto, nell’era dei social media, il “potere del popolo” è molto forte e sebbene la terapia del medico italiano non viene ritenuta significativa nella lotta alla sclerosi multipla, su Facebook è tutto il contrario:

Galleria di immagini: Sclerosi multipla

Con i nuovi social media, medici e ricercatori devono darsi da fare di più per spiegare le loro teorie e far capire ai pazienti quali sono le loro ragioni nel promuovere o bocciare una nuova terapia. Politici e finanziatori si trovano di fronte a pressioni senza precedenti, che possono alterare le priorità della ricerca anche in assenza di dati scientifici credibili.

Secondo Paolo Zamboni, la sclerosi multipla può esser causata da un’insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (Ccsvi), dunque intervenendo mediante un intervento di angioplastica dilatativa, si può donare una nuova vita ai pazienti colpiti da questa malattia.

La cura Zamboni corre sul Web più di quanto lo faccia nella medicina ufficiale, in Italia stesso se ne parla moltissimo e conta migliaia di sostenitori, tanto che il potere di Facebook è ormai tale da influenzare anche le scelte politiche. Un paziente ha infatti annunciato che:

Il Comitato Etico Indipendente dell’ASL Taranto ha approvato la proposta di sperimentazione sulla prevalenza della cura Zamboni nei pazienti affetti da sclerosi multipla… A breve la Direzione informerà il pubblico sulle modalità di prenotazione.

La notizia non è confermata, ma si attende di saperne di più a riguardo.