Incoraggiamo la ricerca per combattere la sclerosi multipla scendendo nelle piazze italiane l’8 e il 9 ottobre per sostenere quanto organizzato dall’Aism, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. A fronte di una piccola offerta, si otterrà un sacchetto di mele italiane che contribuiranno a raccogliere i fondi per sconfiggere tale malattia.

Come sempre per ogni anno, in tremila piazze italiane circa, 10 mila volontari dell’Aism distribuiranno i sacchetti per aiutare a fermare la sclerosi multipla. La manifestazione ha come testimonial Roberto Vecchioni, che incita giovani e adulti a scendere in piazza.

L’iniziativa non si ferma comunque qui e sono tante le raccolte fondi previste per aiutare i ricercatori negli studi che si stanno conducendo e che si faranno in futuro, e per incrementare i servizi per le persone affette da sclerosi.

La sclerosi multipla colpisce in Italia circa 63 mila persone e il 50% di queste sono giovani in cui spesso la malattia viene diagnosticata fra i venti e i trent’anni. Nel frattempo, uno studio pubblicato oggi rivela come sia stato scoperto un nuovo meccanismo attraverso il quale le cellule staminali mesenchimali sono in grado di modificare la risposta immunitaria dell’organismo, inibendo l’azione delle cellule dendritiche, particolare tipo di globuli bianchi che istruiscono il sistema immunitario.

Spiegano Antonio Uccelli, coordinatore della ricerca, e Mario Alberto Battaglia, presidente della Fism:

“Questo risultato ha una grandissima rilevanza perché permette di comprendere uno dei principali meccanismi di azione attraverso i quali le mesenchimali svolgono la loro azione terapeutica. È un passo avanti nella ricerca: presto nei prossimi anni avremo le risposte che cerchiamo per la riparazione del danno neurologico. Nelle nostre strategie di ricerca stiamo andando a investire in campi che ci permetteranno di comprendere i meccanismi di inizio e lo sviluppo della malattia, di terapie innovative, come quelle che utilizzano appunto le cellule staminali”.

Fonte: Aism.