Il mondo degli “anime” giapponesi è in lutto: all’età di soli 67 è morto ieri Osamu Dezaki, regista noto ai più per la regia di “Lady Oscar“, “Remì” e alcuni episodi di “Lupin”. Ma grande innovatore nel genere e molto amato anche da Quentin Tarantino.

Dezaki, che soffriva di cancro ai polmoni, ha sempre lavorato su soggetti scritti da altri, ma il suo stile è sempre stato particolarmente riconoscibile. Anche per questo motivo quando la serie di “Lady Oscar” aveva subito un certo calo di ascolti, è stato chiamato lui per risollevarne il destino. E con grande successo.

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Ma il regista giapponese ha lavorato anche come disegnatore per alcuni episodi di “Astro boy“, “Kimba il leone bianco”, “Monkey”, “Il tulipano nero” e “Rocky Joe”. È stato il primo, inoltre, a introdurre il digitale negli anime. Uno dei suoi marchi di fabbrica è l’uso dei fermo immagine, che lui chiamava “cartoline ricordo”.

Una tecnica che consisteva nel sfumare un’immagine dai disegni particolarmente dettagliati, che si è poi diffusa grazie a lui. Ovviamente, per gli occidentali rimane nel cuore per gli anime di culto come “Lady Oscar” e “Remì”.