Tonino Guerra è morto ieri nella sua Santarcangelo di Romagna. Il mondo della cultura italiana piange la scomparsa di uno dei suoi esponenti più importanti: Guerra è stato poeta, scrittore, attore e in veste di sceneggiatore ha contribuito ad alcune delle pellicole più belle della nostra cinematografia.

Tonino Guerra se n’è andato all’età di 92 anni appena compiuti, con l’ultimo compleanno festeggiato lo scorso 16 marzo, e ci ha lasciati proprio il 21 marzo, nella Giornata Mondiale della Poesia. Poesia che è stata il suo primo amore e che l’ha visto pubblicare vari volumi, sia in dialetto romagnolo che in italiano, a partire da “I scarabócc” del 1946.

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In parallelo con i componimenti poetici, Guerra successivamente ha pubblicato anche romanzi in prosa e si è quindi dedicato al mondo del cinema, cui ha contribuito in maniera significativa firmando o co-firmando sceneggiature per vari capolavori della filmografia italiana.

Tra i vari script che ha contribuito a realizzare, segnaliamo la trilogia dell’incomunicabilità di Michelangelo Antonioni, composta dalle pellicole “L’avventura”, “La notte” e “L’eclisse” con Monica Vitti, oltre a “Blow-Up” e “Zabriskie Point” sempre di Antonioni. Il suo lavoro più celebre è però “Amarcord”, co-sceneggiatura firmata a quattro mani con Federico Fellini per la pellicola vincitrice dell’Oscar nel 1975 come miglior film straniero; ma Guerra ha firmato sceneggiature tra gli altri anche per Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Elio Petri, Andrej Tarkovskij, i fratelli Taviani e Theodoros Angelopoulos. Tonino Guerra di recente era però diventato celebre anche come testimonial pubblicitario, attraverso gli spot di una nota catena di negozi di elettronica.

Fonte: Il Sole 24 Ore