Un ristorante americano, della North Carolina, ha praticato per quattro anni una strana operazione di marketing: veniva infatti fatto uno sconto del 15 per cento ai clienti che, dopo aver consumato il pasto, dicevano una preghiera in pubblico. Il Mary’s Gourmet Restaurant, a Winston-Salem, è gestito da Mary Haglund, che spiega: “Ho vissuto in un Paese del Terzo mondo in cui si muore di fame. Per cui non do l’abbondanza di cibo per scontata, e mi scalda il cuore vedere persone in atteggiamento di gratitudine”.

La nobile iniziativa, secondo il sito Buzzfeed, non ha avuto però fortuna. Il ristorante ha dovuto infatti interrompere lo “sconto preghiera” a causa della polemica sollevata involontariamente dai dipendenti di una stazione radio cattolica, che hanno postato su Facebook la foto dello scontrino con il 15 per cento di sconto preghiera ben in vista.

La Freedom From Religion Foundation ha accusato i proprietari di attuare un trattamento discriminatorio su base religiosa verso chi di pregare non ne vuol sapere, iniziando a fare pressione anche attraverso i propri avvocati. La proprietaria del ristorante, lo scorso 6 agosto, ha ceduto per paura di una causa.

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