Tutto è cominciato con un’aspra polemica sulle veline, diventate ormai il simbolo femminile per la TV.

Secondo Gad Lerner, la televisione italiana non sarebbe migliorata rispetto a qualche decennio fa: ci sono sempre le solite ragazze che sorridono e prestano la loro immagine alla fine di attirare il telespettatore, dando un’idea sbagliata della donna in TV. E se questo accade forse è anche colpa di Antonio Ricci.

Un’estate sì e un’estate no Antonio Ricci ne radun’a migliaia, già spogliate davanti alle telecamere, gonfiando il portafoglio del premier e il suo ego di anziano mandrillo, aizzando la loro speranza di trovare un impiego da velina.

ha dichiarato L’infedele.

E dopo che Antonio Ricci si è difeso dicendo che è tutto un “complotto” contro Striscia, Gad Lerner ha reagito con un bel post sul suo blog:

Vedo in lui (ndr: Antonio Ricci) il Dante Alighieri del berlusconismo; cioè il vate che ha tradotto nella lingua volgare della televisione commerciale una mentalità degradante e misogena, da vitelloni e da frequentatori di casino, senza un passo avanti rispetto all’italietta puttaniera e clericale degli anni Cinquanta.

Ricci giustifica Lerner prendendola sul ridere:

Gad non è mai stato invitato nella giuria dei giornalisti che ogni sera hanno presenziato al concorso di Veline, assistendo alla consegna de “Il Sacro Fuoco dell’Arte”. Ma la sua esclusione è giustificata dal fatto che lui aveva già presentato domanda per sfilare a Miss Italia!

Per quanto riguarda poi il riferimento alla Letteratura Italiana, Ricci risponde a tono:

Gad Lerner è il Petrarca di Telecom, il Brunetto Latini della famiglia Agnelli e il monsignor Giovanni della Casa dell’ex governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio. Io mi sento piuttosto un Giordano Bruno.