Ieri sera, nel salotto di Ballarò, l’atmosfera si è surriscaldata parecchio: Pierluigi Bersani e Angelino Alfano sono stati invitati dal conduttore Giovanni Floris per confrontarsi su tutti gli argomenti politici che sono attualmente sotto la lente di ingrandimento del Governo e dell’opposizione.

Com’era ovvio che fosse, non poteva mancare una critica al Premier Silvio Berlusconi, che secondo il segretario del PD dovrebbe ritirarsi di buon grado. Ma secondo Alfano non esiste un leader del centro-sinistra in grado di sedere al posto del Presidente del Consiglio:

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“Se arriva Bersani cambia lo scenario? Ma dai…”

Il Governo è saldo e non ci sarà nessuna crisi: Alfano ha ribadito il legame tra PDL e Lega Nord, una coalizione vincente che sostiene il Premier. E quando Pierluigi Bersani gioca la carta delle “elezioni anticipate“, il neo-leader del PDL cambia discorso.

Per l’ex-guardasigilli sembra quasi che i problemi non esistano. Quando il leader del PD ha parlato di una seconda {#Manovra Finanziaria} da parte del Governo, Alfano ha smentito la richiesta da parte dell’UE. E sulle questioni legali di Berlusconi, il leader del PDL ha prontamente tirato in ballo le colpe dei magistrati cercando di dimostrare che nemmeno loro sarebbero stinchi di santo.

Infine, Alfano si è trasformato da vittima a carnefice, spiegando ai telespettatori di essere deluso dal comportamento del PD. Organizzare una manifestazione contro il candidato leader della fazione opposta non è certo di buon gusto, figuriamoci se ricopre anche la carica di Presidente del Consiglio:

“Ho aspettato invano dal Pd una smentita del fatto che avesse organizzato una manifestazione a Bruxelles contro Berlusconi. Io prendo l’impegno come segretario del Pdl: se qualcuno di voi diventerà premier, non organizzerò mai una manifestazione all’estero del Pdl contro di lui”

Fonte: ANSA