Arriva l’estate e come è consuetudine ci si butta a capofitto per rientrare negli abiti che lo scorso anno calzavano a pennello e ora, invece, sembrano essersi ristretti senza alcuna pietà. Ma è sempre necessario mettersi a dieta o, spesso, basta solamente rivedere le proprie abitudini alimentari dopo gli azzardi delle feste dei mesi invernali?

Come gli esperti ci insegnano, non sempre rientrare nel proprio peso forma dà la felicità come, al contrario, per essere felici non sempre è necessario rincorrere la forma perfetta. Infatti, secondo gli studi effettuati nel campo della dietologia, in una persona sovrappeso la perdita del 10% del peso corporeo, facile da mantenere a lungo termine, potrebbe già mettere a riparo da gravi patologie come colesterolo, diabete e malattie cardiache, per non parlare della depressione che a volte incombe a causa dei chili di troppo.

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Mantenere per almeno sei mesi un calo di peso di questo tipo aiuta soprattutto l’organismo a regolare la temperatura corporea, che solitamente di trova intorno ai 37 gradi. Normalmente, il corpo stabilisce un range che si aggira intorno al 10-20% della temperatura standard come condizione ottimale; ovviamente, grazie a corrette abitudini alimentari e a una moderata attività fisica, è possibile regolare e abbassare questo “punto fisso” (in inglese “set point”) che, a sua volta, viene in aiuto nel mantenimento del peso raggiunto.

Invece, nel caso delle diete rapide, il corpo fa scattare dei meccanismi di difesa che bloccando il “punto fisso”, stimolando la produzione della grelina, un ormone prodotto dalle cellule che si trovano in fondo allo stomaco che è in grado di stimolare l’appetito, creando così un controproducente circolo vizioso che in breve tempo potrebbe portare a un abbandono della dieta oltre a ritrovare i chili buttati giù faticosamente.

Un altro cruccio che affligge spesso le persone è la ricerca continua del peso forma, perdendo ore nell’affannosa ricerca di tabelle e formule matematiche più o meno effettivamente utili. La prima cosa da prendere in considerazione è, invece, fare un rapido excursus della propria vita adulta, individuando qual è stato il peso che si è riusciti a mantenere in maniera più facile e naturale possibile.

Partendo da questo punto, è giusto iniziare a focalizzare la propria attenzione sui punti focali indispensabili per avere una buona salute, come avere una corretta alimentazione, svolgere un’adeguata attività fisica, che non significa necessariamente passare ore e ore in palestra ma bensì potrebbe trattarsi anche di una camminata a passo sostenuto per almeno un’ora al giorno, riposare un numero di ore utili a ripristinare la condizione corporea ottimale e, soprattutto, tenere sempre in considerazione la propria costituzione fisica.

Partendo da queste basi, è poi possibile pensare di intraprendere un percorso di perdita di peso, considerando di volta in volta i cambiamenti subiti dal proprio corpo, in grado così di mantenere nel tempo i risultati ottenuti senza dover affrontare drastici e poco proficui cambiamenti nella propria alimentazione.