Il Ministero dell’Istruzione, per l’anno scolastico 2012-2013, rende obbligatori i libri di testo in formato digitale.

Dal prossimo anno scolastico, quindi, tutti i libri di testo delle scuole del primo e secondo ciclo dovranno essere in formato elettronico o in “forma mista”, ovvero in parte cartacea in parte digitale. I libri solo su carta potranno essere utilizzati solo se le case editrici potranno aggiornare i testi anche in versione online.

È certamente una disposizione innovativa, che potrebbe significare un certo risparmio per le famiglie. Infatti, le associazioni dei consumatori sono favorevoli a questa disposizione del Ministero. Secondo Adiconsum, con le edizioni elettroniche le famiglie potranno scegliere quelle meno costose e, se non hanno un computer oppure un lettore di ebook, dovranno affrontare una spesa iniziale anche se potrà essere ammortizzata solo negli anni successivi.

Ma forse c’è un altro possibile risvolto economico per questa nuova disposizione ministeriale che riguarda i libri di testo nelle scuole: poiché molto spesso le scuole sforano il tetto di spesa stabilito, proponendo alle famiglie anche l’acquisto di nuove edizioni, con conseguenti costose ristampe su carta che incidono sui prezzi dei libri di testo, il vantaggio economico potrebbe venire anche dal risparmio possibile che viene dall’aggiornamento elettronico, che decisamente verrebbe a costare meno.

Altroconsumo sottolinea il disagio che ricadrà sul mercato dell’usato e sulle famiglie a basso reddito che, acquistando libri di seconda mano ma in buone condizioni, realizzavano un bel risparmio. Comunque, fa considerare ancora Altroconsumo, poiché anche molte vecchie edizioni dovranno essere aggiornate, l’usato diventerà obsoleto nella gran parte dei casi.

Tuttavia, le famiglie si pongono una domanda: siamo di fronte ad un vero passaggio rivoluzionario di metodi e sistemi di apprendimento e di insegnamento, ma la scuola italiana è pronta ad affrontare questa nuova sfida, perché proprio di una sfida al vecchio e tramontato si tratta?

Le problematiche create da queste nuove disposizioni esistono e si dovranno affrontare e risolvere. Al di là dei costi, c’è un dubbio: come faranno gli studenti che frequentano scuole non dotate di computer a consultare i testi elettronici in classe? La scuola italiana riesce già ad offrire tutti gli strumenti adeguati? Anche i docenti, poi, dovranno aggiornarsi e imparare a interagire con una classe in cui alcuni alunni hanno edizioni miste, altri solo digitale.