Non è un dramma, ma bisogna anche capirne le cause. L’antipatia per una materia può dipendere anche da uno scarso feeling con l’insegnante o da un metodo di studio sbagliato oppure dal fatto che il bambino non si è ancora ambientato.

Spesso l’indice di gradimento di una data materia piuttosto che di un’altra dipende anche dalla persona che insegna. L’insegnante dovrebbe saper coinvolgere gli alunni con la propria personale passione proprio per quella disciplina per stimolarli all’applicazione e all’approfondimento della materia. Non molti insegnanti ci riescono e di conseguenza gli alunni non si applicano. Sarebbe pertanto opportuno un dialogo con l’insegnante.

L’antipatia per una materia potrebbe dipendere anche da un metodo di studio sbagliato, che dà dei risultati scadenti, malgrado il bambino s’impegni. In questo caso magari il bambino può confrontarsi con i suoi compagni sui loro metodi, studiare in due, ripetere più volte, in modo che sperimenti vari metodi e scelga infine quello gli piace di più. In effetti, studiare non è questione di talento ma di organizzazione.

L’ambientazione è importante. Non sempre il bambino si adatta subito al nuovo ambiente, bisogna dargli tempo. I momenti di passaggio sono sempre fasi delicate nella vita di un bambino. Intanto cerca di stabilire con lui un dialogo per capire i motivi che lo portano ad odiare la ”bestia nera”, che può essere qualunque materia. Cerca di dargli fiducia, di stimolarlo e…limita un po’ le sue distrazioni.

Non allarmarti, comunque. L’antipatia verso una data materia non è una malattia e, anche lo fosse, oggi guariscono patologie ben più gravi. Quindi cerca di aiutarlo con la tua fiducia, valorizza quello che lui riesce a fare di più e gli riesce più facile in modo che lui si senta soddisfatto e non perda la propria autostima.