Avete finito tutte le vostre scuse migliori per assentarvi dal posto di lavoro? Ecco allora qualche nuovo spunto fornito da alcune motivazioni che sono state veramente utilizzate. Secondo un recente studio, soltanto nell’ultimo anno circa il 30% dei lavoratori si è dichiarato malato anche quando non lo era veramente, però vi sono anche numerose altre “invenzioni” più originali che si possono utilizzare per staccare dall’ufficio.

Siete stufe di come sta andando la vostra giornata al lavoro, o avete semplicemente bisogno di staccare per 24 ore? Vediamo quali sono state le scuse realmente utilizzate negli ultimi mesi per non presentarsi in ufficio, secondo una nuova ricerca condotta dal sito CareerBuilder.

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Attenzione però, perché i malanni immaginari sono più comuni di quanto si potrebbe immaginare e molti capi sul posto di lavoro si stanno facendo sospettosi. Secondo l’indagine di CareerBuilder, negli ultimi 12 mesi ben il 18% degli impiegati è stato accusato dai colleghi di aver simulato una malattia, mentre il 14% dei datori di lavoro è arrivato persino a seguire il collega “sospetto” fino a casa per verificare se stesse effettivamente male o meno.

Il 29% dei datori di lavori nell’ultimo anno ha inoltre richiesto ai suoi impiegati una qualche verifica dello stato di malattia, con un bollettino medico oppure telefonando a casa dell’impiegato durante le ore del giorno. Il 17% dei datori di lavoro ha inoltre licenziato qualche impiegato per essersi assentato dal lavoro dopo aver campato per aria una qualche scusa falsa.

Secondo quanto riporta questo studio americano, risulta inoltre come intorno alle festività natalizie i casi di malattia aumentino in maniera molto sospetta, con il 31% degli impiegati che si dichiara malato proprio in prossimità del Natale o del giorno del Ringraziamento. Ciò può essere dovuto ai malanni di stagione, in aumento nei mesi invernali, ma il secondo mese in cui si presenta il maggior numero di assenze per malattia è luglio, proprio in prossimità delle vacanze estive. Soltanto un caso?

Tra le altre motivazioni che vengono usate maggiormente per saltare un giorno di lavoro, oltre alle ferie e alla malattia, vi sono i casi in cui non ci si sente disposti ad andare al lavoro (il 34%), si ha bisogno di un giorno di relax (29%), andare a un appuntamento dal dottore (22%), recuperare del sonno arretrato (16%), o perché si hanno delle commissioni da sbrigare (15%).

C’è chi ha dichiarato di essersi dimenticato di essere stato assunto, c’è chi ha usato la scusa del crollo nervoso del proprio cane, chi ha detto che il corpo della nonna defunta è stato riesumato per un’indagine poliziesca, chi ha accusato un uccello per averlo “beccato”. E, ancora, ci sono stati impiegati che come scusa per non essersi presentati al lavoro hanno dichiarato di essere rimasti delusi dalla versione cinematografica di Hunger Games, chi aveva il cuore spezzato per una storia d’amore terminata e persino chi non si è potuto presentare al lavoro perché, dopo una tinta finita male, si è ritrovato con i capelli arancioni.

E voi, qual è la scusa più fantasiosa che vi siete inventate per non andare al lavoro?

Fonte: CareerBuilder