La donna è da sempre l’angelo del focolare, ma da oggi è meglio se ha anche una laurea. Lo consiglia l’ultimo studio che arriva dalla Svezia: sulla rivista “Epidemiology and Community Healthcare” sono stati pubblicati i risultati di una ricerca condotta dal dottor “Robert Erikson”, che ha studiato un milione e mezzo di svedesi in età lavorativa, dai 30 ai 59 anni.

Sembra che le donne più istruite abbiano un’aspettativa di vita più alta, non solo per se stesse ma anche per il proprio partner. In che modo? Secondo gli autori, il motivo potrebbe essere che le donne con un alto livello di istruzione sono più abili nel cogliere i vari segnali sullo stato di salute proprio e di chi le circonda. Una maggiore apertura mentale e una maggiore consapevolezza, quindi, permette loro di indirizzare al meglio lo stile di vita familiare, il tipo di alimentazione e la specificità dei controlli medici, migliorando la qualità della loro vita e della loro famiglia.

Le percentuali fanno venire voglia di aprire i libri e recuperare il tempo perduto. L’istruzione di una donna influisce anche sulla sua stessa mortalità: chi ha solo un diploma ha un rischio del 53% maggiore di morire giovane rispetto a chi ha la laurea. L’uomo ha un rischio di morire in età relativamente giovane del 25% maggiore se la sua partner non è laureata. Sempre secondo i ricercatori, anche gli uomini influenzano l’aspettativa di vita della loro compagna, ma non in base al livello di istruzione bensì allo status sociale e al reddito.

Penso che si sentisse la mancanza di una nuova responsabilità di questo tipo per le donne (già madri, figlie, mogli, lavoratrici, angeli del focolare) ma, almeno, la buona notizia è che la percentuale di donne con istruzione elevata cresce e supera quella maschile. Quindi la nuova scoperta scientifica può essere accolta con serenità, perché il grosso è già stato fatto.

C’è anche da dire che una donna con una buona istruzione e una buona apertura mentale, tende di solito ad evitare uomini con cattive abitudini, che bevono o fumano molto, o che guidano in maniera spericolata o che, in generale, conducono una vita troppo sregolata. E questo, “ça va sans dire”, a tutto vantaggio di una longeva e qualitativamente migliore vita di coppia.

A gioire dei risultati della ricerca saranno soprattutto genitori e insegnanti, che avranno un nuovo slogan per invogliare allo studio i propri ragazzi: a quanto pare la laurea allunga la vita.