Sembra che a cadenza periodica gli studiosi si sbizzarriscano nel scoprire tutti i possibili danni che l’inquinamento cittadino causa nelle persone, e soprattutto nei bambini. L’ultima novità in materia è una ricerca inglese secondo la quale i figli di mamme che sono state esposte a sostanze inquinanti durante la gravidanza potrebbero mostrare disturbi comportamentali.

Non solo, quindi, una donna in gravidanza che vive in prossimità di strade molto trafficate potrebbe andare incontro a un parto prematuro, come sostengono i ricercatori del Queensland, ma rende il nascituro più soggetto ad avere particolari patologie che riguardano il comportamento.

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Entrando nel dettaglio, il team di studiosi del Columbia Center for Children’s Environmental Health (CCCEH) e dell’Institute of Cancer Research, hanno monitorato un gruppo di 215 bambini fin dalla loro nascita, verificando la presenza di agenti inquinanti già attraverso un prelievo di sangue nel cordone ombelicale.

Quelli che hanno presentato un livello maggiormente elevato di sostanze nocive assorbite prevalentemente attraverso i gas prodotti dal traffico, arrivati all’età di cinque anni riportavano spesso deficit di attenzione, o addirittura stati depressivi insoliti nei bambini. La responsabile dello studio ha spiegato il meccanismo che consente agli inquinanti di depositarsi nel DNA del feto attraverso la placenta, sottolineando come i dati scaturiti dalla ricerca siano tutt’altro che rassicuranti.

“I risultati sono potenzialmente preoccupanti in quanto problemi di attenzione e di ansia e depressione possono influenzare i successivi risultati accademici nonché le relazioni tra pari”.

L’aria malsana che si respira in molte città, quindi, può causare danni che vanno oltre la classica asma, provocando cambiamenti evidenti nel comportamento dei minori influenzandone in modo negativo l’infanzia.

Abitare in città non è certo salutare per la salute dei piccolissimi, e sembra che gli incroci urbani siano le zone più pericolose e maggiormente infestate da gas inquinanti, generati dalle auto che si fermano e ripartono in continuazione. Una situazione di questo tipo, infine, determina anche l’inquinamento acustico, altrettanto fastidioso in gravidanza perché, spesso, impedisce alla futura mamma di riposare serenamente.