Domani sarà il gran giorno per la manifestazione “Se non ora, quando?”, la mobilitazione di piazza per richiedere alla politica e alla società un maggior rispetto della figura della donna. Oggi, tuttavia, è andata in scena la sua antitesi: al Teatro dal Verme di Milano, Giuliano Ferrara ha guidato un evento pro Silvio Berlusconi. “In mutande ma vivi“, così è stato chiamato l’appuntamento per difendere le scelte sessuali del Premier contro i “puritani” della sinistra. A darne informazione è il sito de La Repubblica, dove ne viene tracciato un resoconto completo di immagini. E proprio il tema delle “mutande” è stato centrale per tutta la riunione: lo scorso sabato i protestanti le lanciavano in quel di Arcore, oggi invece vengono stese ad asciugare sul palco.

Galleria di immagini: Giuliano Ferrara pro Silvio Berlusconi

L’incontro è iniziato con delle lieve tensioni tra Ignazio La Russa e il giornalista di Annozero Corrado Formigli, finiti in un acceso scambio verbale. Il tutto è poi proseguito con l’assoluzione del Presidente del Consiglio, secondo i partecipanti vittima di un’ingiusta invasione della privacy a causa di una magistratura di stampo nazista. Il caso Ruby, secondo Ferrara, non sarebbe altro che una dimostrazione di gentilezza da parte di Silvio Berlusconi, perché sempre pronto ad aiutare chi in difficoltà:

“È stato un errore quello di Berlusconi, di telefonare alla questura, ma ci hanno fatto sopra una battaglia puritana. È stata una telefonata di cortesia. Ci è stato costruito addosso un romanzo per entrare nelle vite degli altri, e siccome ogni uomo ha un punto debole, e loro lo sanno, spiano e guardano dal buco della serratura. Cosa ne stiamo facendo del diritto, della privacy?”

In merito, invece, al numeroso gruppo di ragazze e supposte escort gravitanti attorno al Premier, Ferrara sostiene si tratti di semplice ammirazione, svincolata dalla morbosità raccontata dai media:

“Le ragazze gli si affollano intorno, perché lui è sorridente, sono cresciute col mito di quest’uomo che ha creato la TV e che è sempre generoso con tutti, quindi lo è stato anche con loro”.

La manifestazione ha visto la partecipazione di circa 1.500 persone, che hanno presto esaurito tutte le postazioni libere al Teatro Dal Verme. Non son mancante anche delle brevi rappresentazioni all’esterno, dove i sostenitori di Berlusconi hanno brandito cartelloni di sostegno. Tra i più forti vi è sicuramente “Presidente prendimi se vuoi“, la vera opposizione alla manifestazione che avrà luogo domani. Si è, infatti, di fronte a due prospettive diametralmente opposte. Da un lato le donne che esigono rispetto per la loro figura, svincolata da connotazioni sessuali utilizzate come merce di scambio. Dall’altro, le fautrici della privacy del Premier, che ne legittimano i costumi amorosi nonostante la carica istituzionale. Bisognerà attendere lunedì, terminati gli eventi in programma, per scoprire quale delle due voci avrà avuto modo di imporsi sull’opinione pubblica.

Di seguito, il video della querelle tra Ignazio La Russa e il cronista di Annozero, diffuso da Il Fatto Quotidiano.