Se dovessi comprare un orologio, i primi nomi a cui penserei sarebbero senza dubbio “Jorn Werdelin e Morten Linde”, i loro cognomi messi insieme a formare la linea Werdelin Linde hanno diffuso una concezione dell’orologeria svincolata dai cambiamenti della moda e salda ad una immagine di tecnica orologiaia d’altri tempi.

I loro laboratori danesi infatti, sottopongono gli orologi ad una serie di esami che non hanno nulla da invidiare ai test che gli ingegneri di barche e strumenti per il mare devono verificare prima di proporre un nuovo prodotto sul mercato.

Werdelin e Linde hanno proposto due linee sport da mare altamente sofisticate per quanto riguarda le immersioni, non solo orologi da polso dunque ma computer di bordo che assicurano al sub tutti i parametri di cui necessita per le sue gite sotto i fondali.

Questi orologi, famosi per le loro prestazioni, prima di essere venduti come prodotti d’eccezione vengono posti in speciali freezer ad una temperatura iniziale di -20° per poi diminuire gradualmente e verificarne la tenuta e il funzionamento per i gelidi fondali marini.

Sono poi posti sotto pressione, letteralmente sottoposti ad una pressione elevata come quella che si riscontra a 115 metri e ne viene verificata ancora l’attendibilità e la precisione, perché questi “orologini” misurano la pressione, monitorizzano il fondale, calcolano il tempo di discesa e di risalita, permettono al sub di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.

Ma la precisione e l’efficienza lavorativa di questi computer da mare lascia anche un margine di prestazione all’eleganza, l’orologio in questione presenta infatti, una cassa interamente d’oro massiccio, progettato in vetro zaffiro, antiriflesso naturalmente.

La cassa in oro fa lievitare il prezzo della versione base in alluminio, dai 2.800 euro ai 28.000 euro.