Siamo in tema di Imu ed è opportuno precisare che l’aliquota per la seconda casa, oltre ad essere più elevata, non ha diritto ad alcuna detrazione.

Il pagamento della prima rata dell’Imu doveva essere fatto entro il 18 giugno. Si ricorda, quindi, che il secondo versamento va fatto entro il 17 dicembre. La prima rata, pari alla metà del dovuto, deve essere divisa ancora a metà e versata in parte al Comune e in parte allo Stato, con il modello F24. Si precisa ancora che la rata di dicembre sarà a conguaglio, quindi bisognerà aspettare le delibere dei Comuni per conoscere la differenza da pagare, salvo diverse disposizioni da parte dello Stato, che potrà anche cambiare le regole prima della scadenza della seconda rata.

E la motivazione c’è…Entro il 10 dicembre lo Stato deciderà come e se modificare l’aliquota base, solo regolandosi sulla base di quanto incasserà con la prima rata. Comunque, con il saldo finale di dicembre, si dovranno adeguare gli importi agli eventuali aumenti di aliquota decisi dai Comuni. Uno studio Confedilizia sulle case date in locazione ipotizza aumenti notevoli rispetto alla prima rata.

Le seconde case non beneficiano delle detrazioni IMU previste per l’abitazione principale. Inoltre, in base alle norme antielusione, sono cambiate alcune normative anche per la seconda casa. Ad esempio, la seconda casa in comodato d’uso al figlio viene trattata come seconda casa a tutti gli effetti. Queste e altre restrizioni per evitare che le seconde case al mare o in montagna vengano registrate in comodato d’uso ai figli solo per eludere il fisco.

Anche la casa di proprietà di anziani o disabili ricoverati permanentemente in case di riposo è stata considerata seconda casa ai fini Imu per la prima rata di giugno. Poi i singoli Comuni potranno decidere diversamente, se cioè assimilarla ad abitazione principale. In questo caso a dicembre si potrà recuperare l’importo eccedente versato e non si dovrà versare neppure la quota dovuta allo Stato.