Una seconda gravidanza, perché no? Per una forte voglia di maternità, per concedere al primo figlio un compagno di giochi, un aiuto e un supporto per la sua vita, ma anche per la nostalgia di avere in casa un neonato.

Ma quando programmare una seconda gravidanza? Ci sono alcune considerazioni da fare prima di decidere di avere un altro bambino e mettere da parte i contraccettivi, tenendo conto dell’età troppo ravvicinata dei fratelli ma anche dell’orologio biologico femminile.

Generalmente bisognerebbe sentire il parere del proprio medico curante prima di pianificare un’altra gravidanza, per capire se si è sufficientemente in salute, se è abbastanza lontana dalla prima e se il corpo si è totalmente ripreso dallo stress subito durante la prima gestazione.

Uno studio condotto dall’Università della California ha scoperto che avere un secondo bambino troppo presto può comportare un peso basso alla nascita rispetto alla media. Gli studiosi affermano che questo può accadere perché il corpo non ha avuto tempo sufficiente per riprendersi dalla prima gravidanza, o per ricostituire tutti i nutrimenti necessari per affrontarne una nuova.

È interessante notare che i medesimi ricercatori hanno anche evidenziato che, al contrario, un divario temporale troppo grande tra due gravidanze potrebbe essere dannoso. Un intervallo di dieci anni sembra essere collegato con un notevole rischio di parto prematuro. Sarebbe preferibile che il primo figlio sia già abbastanza autonomo, ad esempio senza pannolino, per non subire in seguito la fatica di gestire due bimbi non autonomi insieme, soprattutto se il secondo viene pianificato in tarda età.

Bisogna fare i conti, infatti, anche con i gravosi impegni e carichi cui il corpo è soggetto, soprattutto se appesantito dall’età che avanza. Ma è necessario anche tenere conto delle potenziali notti insonni che si dovranno affrontare, come ribadito dagli esperti.

«La gente crede che dopo il primo bambino, un altro non farà molta differenza, ma il riscontro con le realtà familiari è totalmente diverso. Il secondo figlio ha un impatto enorme sulla famiglia.»

Molti genitori optano spesso per un divario tra una gravidanza e l’altra di circa tre anni e questa, secondo gli esperti, è una buona media. Basti pensare all’enorme vantaggio di poter mandare il primogenito alla scuola dell’infanzia, che in Italia inizia proprio a partire da questa età. Infine, non si deve temere di non avere abbastanza amore per il secondogenito rispetto al primo: come sanno tante mamme, infatti, si tratta di un sentimento che non si può dividere, ma solo moltiplicare.

Fonte: Askamum