Aspettare il secondo figlio mentre si ha già un bambino in età prescolare può essere impegnativo e faticoso, ma esistono vari modi per coinvolgerlo e renderlo partecipe, anche con divertimento.

I bimbi più piccoli, infatti, non hanno idea di cosa significhi avere un fratellino, che non possono vedere e non sono in grado, spesso, di comprendere i tentativi materni e paterni di dare una spiegazione all’arrivo di un secondo figlio. Ma il fatto di frequentare altri bambini più piccoli durante la gravidanza della madre, li aiuterà a capire che il nuovo arrivato certamente avrà bisogno di cure e affetto anche da parte loro.

Aiuta molto anche parlare al proprio figlio del nascituro, come se già facesse parte della famiglia. Soprattutto quando la gravidanza raggiungerà gli otto mesi, sarebbe opportuno scegliere il nome del bambino, cantare una ninna nanna, ascoltare i piccoli movimenti e calcetti assieme al fratello maggiore (magari lasciandoli indovinare quale parte del corpo sentono toccando il pancione).

Insomma, sarebbe davvero utile far avvicinare il primogenito a questo evento coinvolgendolo a trecentosessanta gradi, perfino nei preparativi del corredino. Anche incentivare il proprio figlio a parlare spesso del bimbo in arrivo, inoltre, è un buon escamotage per abituarlo all’idea che non sarà più al centro dell’attenzione.

Per condividere questa esperienza, che molte volte è sofferta e implica gelosie di diversi gradi, si possono riguardare insieme al bambino le foto di quando anche lui era molto piccino, e sfogliare i libri per neonati narrandogli dolcemente il percorso di crescita che porta alla nascita, senza dubbio affascinante.

In base all’età del primo figlio si possono fare dei piccoli discorsi per responsabilizzarlo, cercando di fargli comprendere di quanta energia avrà bisogno la sua mamma per badare a entrambi, ma sottolineando che ci sarà abbastanza amore per tutti e due.

Gli si può accennare, infine, al fatto che la mamma conterà molto sull’aiuto del primogenito, ad esempio, nel cambio del pannolino e nei preparativi dei pasti. Se il bambino è già grandicello, una buona idea per renderlo partecipe del lieto evento è quella di andare a fare le visite di controllo insieme a lui, portandolo dal proprio medico di fiducia e permettendogli di ascoltare il battito cardiaco, guardare l’ecografia del fratellino che deve ancora nascere e ascoltare i consigli dell’esperto: tutti gesti che aiuteranno certamente il primogenito a entrare in sintonia con il nascituro, instaurando con lui un legame prenatale che non dimenticherà tanto facilmente.