Trovare un secondo lavoro per sbarcare il lunario e arrivare a fine mese, cercando di contrastare gli effetti della {#crisi economica} che fa colare a picco le risorse finanziarie degli italiani, molti dei quali sono senza alcun impiego.

Questa è la tendenza del 14,1% dei lavoratori italiani, persone comuni con uno stipendio spesso al limite dell’accettabile che scelgono di cercarsi una seconda fonte di reddito. Secondo una recente indagine della Camera di Commercio di Milano sono circa tre milioni le persone che attualmente portano avanti due impieghi.

Si tratta di un dato che illustra pienamente le difficoltà delle famiglie ad affrontare le spese mensili, anche a causa del continuo rincaro dei prezzi che, spesso, riguarda anche i generi di prima necessità. Un doppio lavoro indispensabile, quindi, per evitare di abbandonare i fornitori tradizionali e preferire i discount alimentari, meno cari ma spesso carenti dal punto di vista della qualità dei prodotti.

Per quanto riguarda le popolazione femminile, tuttavia, sono sempre i dati resi noti dalla Camera di Commercio del capoluogo lombardo a mettere in evidenza come solo una donna su nove riesca effettivamente a svolgere due professioni contemporaneamente, tenendo conto degli impegni legati alla famiglia: la media maschile, invece, è attualmente ferma a uno su sei.

Sia che si tratti di un lavoro occasionale, spesso non vincolato da regolare contratto, sia che la seconda attività lavorativa sia frutto di un’iniziativa imprenditoriale, talvolta portata avanti in totale autonomia entro le mura domestiche, la maggior parte delle volte il secondo impiego sembra essere più redditizio del primo, fino anche a rappresentate il 20% dei guadagni totali.

Fonte: Espresso