A me seggioloni e seggiolini per auto, per quanto sicuri, hanno fatto sempre paura. Soprattutto se penso che un bambino potrebbe rimanervi sopra senza controllo, anche solo per qualche istante, magari mentre la mamma è in bagno e il babbo in salotto. E, in effetti, una ricerca pubblicata su Clinical Pediatrics e svolta dal Nationwide Children’s Hospital, in Ohio, non mi da poi così torto.

Un bambino di età inferiore ai 3 anni ogni ora è medicato nei dipartimenti di emergenza statunitensi, perché caduto dal seggiolone o per lesioni subite in macchina perché non correttamente seduto o agganciato al seggiolino (anche se in questo caso i genitori sembrano porre maggiore attenzione). Il numero complessivo di tali incidenti è aumentato del 90% dal 2003 al 2010.

I ricercatori hanno raccolto i dati relativi ai ricoveri e alle cure rivolte ai piccoli. Le aree più colpite dai suddetti incidenti sono testa e collo (59%) e volto (28%). “I seggioloni vengono spesso piazzati in cucina, piena di pericoli seri, così quando i piccoli cadono spesso battono su fornelli o spigoli o superfici dure, subendo lesioni gravi“, ha spiegato il responsabile dello studio Gary Smith.

All’Ansa Riccardo Lubrano, vice presidente della Società italiana medicina di emergenza e urgenza pediatrica, ha spiegato: “Anche in Italia ci sono traumi da seggiolone. Le cadute sono molto brutte se rapportate all’altezza del bambino, di solito 2 o 3 volte inferiore a quella del seggiolone. Della sicurezza di queste sedie per bambini si parla ancora troppo poco, mentre le campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza in auto hanno ottenuto maggiore attenzione da parte dei genitori“.

Le regole in casa sono semplici e banali – precisa Lubrano -. Non bisogna mettere il seggiolone accanto a cose attraenti per il piccolo perché cercherà di afferrarle. Il seggiolone deve stare sempre lontano dai fornelli e dalle pentole sul fuoco. Anche un lieve sbilanciamento può provocare la caduta. E in tutti i casi allacciate le cinture di sicurezza. La sorveglianza è la cosa più importante“.