È il mezzo di trasporto più in voga sui campi da golf più esclusivi di tutto il mondo. Meglio di golf cruiser, golf car, carrelli elettrici e sacche in spalla, divertente per semplicità d’uso e praticità.

Si chiama Segway x2 Golf ed è il modello evoluto della serie Segway. Ha un’autonomia di 38 Km, sufficiente per percorrere le 18 buche di un campo da golf e nel pieno rispetto dell’ambiente con emissioni zero: funziona, infatti, con 2 batterie al litio.

Percorre terreni disconnessi, anche se bagnati; affronta pendenze da 27° a 48° a seconda dell’aderenza che trova e raggiunge i 20 km/h: non è poco considerando che un centometrista arriva a 30 km/h per 10 secondi.

Il key controller gestisce le funzioni di accensione e spegnimento oltre al blocco ruote, velocità e autonomia. I malintenzionati si mettano l’anima in pace, l’allarme è personalizzato ed è richiedibile solo dal proprietario in tutto il mondo.

Segway

Come funziona? Un sistema di stabilizzazione dinamica imita i movimenti del corpo umano e dei sensori giroscopici e di inclinazione controllano la posizione del Segway e del guidatore rispetto al terreno, mentre il sistema centrale controlla i diversi valori come velocità, aderenza e temperatura interna del mezzo. Il tutto garantisce stabilità e sicurezza per il conducente.

Come si guida? Più semplice che andare in bicicletta. Il conducente si spinge in avanti perché il Segway vada avanti, si posiziona in modo eretto per fermarsi, e porta le spalle indietro per la retromarcia. Lo stesso si fa per curvare e per fare piroette (può girare su se stesso di 360 gradi).

La spesa non è indifferente, circa 8.000 euro, ma fa risparmiare un sacco di tempo ai golfisti che possono conservare energie per concentrarsi su un bello swing.