Essere espansivi ed estroversi oppure timidi e riservati influenza non soltanto il campo delle relazioni sentimentali o familiari, ma inevitabilmente ogni settore della propria vita, compresa la ricerca del proprio lavoro ideale. Secondo studi e ricerche ci sono dei veri e propri settori di adozione in cui si dà il proprio meglio, che si tenda verso la socializzazione oppure si propenda per la riservatezza.

Le persone estroverse inevitabilmente tendono a fare maggiormente gruppo con i propri colleghi di lavoro, sono più espansive e decise a fare sentire le proprie posizioni e le proprie idee. Mentre gli introversi tendono a non sbilanciarsi in pubblico, a rimanere in silenzio e nelle retrovie anche quando avrebbero molto ragioni per far sentire il proprio punto di vista. Perciò inevitabilmente questi due modi di essere influenzano la ricerca del proprio lavoro ideale.

Purtroppo per le persone timide la brutta notizia è che generalmente sono gli estroversi a raggiungere i gradini più alti dei ruoli dirigenziali, per i quali hanno caratteristiche più adatte: la capacità di parlare in pubblico apertamente e senza imbarazzi, che manca per ovvi motivi ai timidi, e di creare collaborazioni e contatti con i colleghi, grazie alle quali riescono maggiormente nella scalata ai vertici. Questo non significa che i timidi devono gettare la spugna ancora prima di partire, si può scoprire ad esempio che pian piano, con impegno e dedizione, si può riuscire ad affrontare il pubblico, i propri colleghi, e in fin dei conti le proprie insicurezze.

Nel frattempo vediamo in linea di massima quali sono i ruoli e i settori professionali dove è più facile che estroversi e timidi trovino terreno fertile. Le persone socievoli avranno ovviamente una via preferenziale in tutti quei settori che prevedono uno stretto contatto con le persone: quindi posizioni come farmacista, terapista, infermieri, rappresentante o addetto all’area commerciale. Ma anche nel campo dell’edilizia e della comunicazione, quindi pubblicità e delle pubbliche relazioni, organizzazione di eventi, o ancora come poliziotti o vigili del fuoco, ma anche commessa o analista finanziario, e ovviamente in qualsiasi attività che richieda un palco.

I timidi saranno eccellenti artisti o stilisti, o in qualsiasi professione che presupponga un certo grado di introspezione e riflessione, come editor o scrittori. Ma anche ruoli in cui il contatto con il pubblico sia inevitabilmente ridotto, ad esempio come informatici e ingegneri, scienziati e veterinari, meccanici o autisti di camion.

O ancora dove il contatto con la gente sia ben ordinato e sottoposto a regole prestabilite, come nel caso di insegnanti, medici, chef e avvocati.

Fonte: AOL