Fare di un hobby un’attività vera e propria, oppure abbandonare un impiego dal quale si è certi do non poter trarre più nulla di positivo per avviare un’impresa autonomamente. Chissà quante di voi ci avranno pensato, almeno una volta, magari stanche di sottostare alle volontà di un datore di lavoro poco propenso alle novità oppure semplicemente desiderose di mettervi alla prova.

Valutare tutti i pro e i contro di una scelta di tale portata è senza dubbio il primo passo: un’attività autonoma garantisce maggiore flessibilità negli orari, più libertà per il fatto di non dover sottostare alle decisioni altrui o a politiche aziendali che non si condividono. Ma forse la domanda alla quale è più difficile dare una risposta è questa: vi sentite pronte per mettervi in proprio?

Informarsi sui possibili finanziamenti e sulle opportunità dedicate all’imprenditoria femminile è fondamentale, ma il primo step è senza dubbio capire se si ha la stoffa del leader, se si ha il temperamento adatto per fronteggiare tutti gli eventuali problemi e, soprattutto, spirito di iniziativa.

Dal sito SheKnows, ad esempio, apprendiamo quali sono i fondamentali must have della donna imprenditrice: modellare un’immagine positiva di se e del proprio lavoro, ad esempio, è molto importante e riguarda vari aspetti della vita privata e professionale. La presenza fisica, l’energia che si riesce a far percepire e la certezza di avere una buona proprietà di linguaggio sono tre qualità che ogni persona in procinto di mettersi in proprio dovrebbe possedere.

Un’altra necessità importante è quella di avere un mentore, una persona esperta che riesca a guidarvi e alla quale chiedere consiglio prima di prendere decisioni importanti. Per avviare un’impresa in proprio, inoltre, la creatività e l’entusiasmo non bastano, ma rappresentano solo due delle tante doti che è indispensabile possedere per gestire un’attività da soli.

Siete in grado di ascoltare le critiche e renderle costruttive? Di portare avanti una scelta con impegno e costanza nonostante eventuali avversità? Di avere sulle spalle grandi responsabilità e quindi mantenere la parola data e gli impegni presi? Prima di decidere di mettervi in proprio dovete essere consapevoli che al coraggio e all’entusiasmo si dovrà aggiungere molto spirito di sacrificio, soprattutto nel primo periodo e spesso anche a discapito del tempo libero e della vita privata.

Infine, per essere certi che l’imprenditoria sia la strada giusta bisogna avere la capacità di adattarsi e di saper trarre i meglio anche da situazioni complicate, mettendo in conto anche un normale disagio iniziale. Dal punto di vista strettamente economico, una possibilità da non sottovalutare è il “bootstrapping”, vale a dire avviare l’attività rinunciando ai finanziamenti esterni e preferendo farsi aiutare da amici o parenti, come anche da perfetti sconosciuti attraverso la rete e i social network.

Oltre a questi consigli, ecco un test messo a punto dall’Università di Verona e utile per scoprire il vostro talento imprenditoriale.