La donna leader è un ruolo non sempre facile da ricoprire. Anche se si è giunte molto in alto nella propria carriera e magari si è al comando, si continua a subire il giudizio dei sottoposti che, sempre, vedranno nel loro capo prima una donna e poi un superiore.

Destreggiarsi tra la propria femminilità, il pregiudizio altrui e il proprio ruolo lavorativo non è affatto facile per una donna leader. Né è facile arrivare a essere un leader all’interno del proprio posto di lavoro, specialmente se si è donne. Una donna deve costruire piano piano la strada che la porterà al vertice della carriera e questo sentiero non prevede solo lo sviluppo delle abilità professionali: sul posto di lavoro una donna deve dimostrare molto di più di un uomo.

A volte il problema è dato dal fatto che le donne sono poche e circondate da molti uomini. Per alcuni non è facile essere i sottoposti di un capo donna; allo stesso tempo, una donna pensa di dover far retrocedere il proprio lato femminile e far emergere quello maschile per dirigere un gruppo di lavoro. Spesso le donne cercano di amalgamarsi ai colleghi uomini assumendo un linguaggio maschile; oppure, cercano un look non troppo vistoso e più simile alla moda degli uomini – tailleur grigi e molto semplici.

In fin dei conti, basta essere competenti senza rinunciare a se stesse; tuttavia, se si vuole qualche incoraggiamento in più, ecco alcuni consigli per rafforzare la leadership.

Le donne, innanzitutto, devono parlare. Non devono avere paura di essere ascoltate; spesso preferiscono rimanere in silenzio e riflettere, tuttavia è meglio che inizino a far sentire la loro voce per vedere che impatto ha ciò che dicono.

Bisogna poi che le donne formino un gruppo compatto. Se si è abbastanza carismatiche, bisogna fare da mentori ad altre donne, trascinarle nel proprio entusiasmo e nel proprio progetto. Questo permetterà all’ambiente di lavoro di crescere, dando vigore all’attività dell’azienda per cui si lavora.

Allo stesso tempo, oltre che essere mentore, una donna deve trovare un modello da seguire tra le proprie colleghe. Solitamente si sceglie una collega più grande, che abbia molta esperienza e che sappia insegnare quali sono le dinamiche del posto di lavoro in questione.

A questo punto bisogna entrare nel vivo del gioco: bisogna partecipare, senza aver paura di essere donne. Anche se la squadra è prettamente maschile, si deve giocare e dimostrare di essere all’altezza di ogni situazione.

Inevitabilmente, tutto ciò comporta una cosa fondamentale: avere sempre fiducia in se stesse. Si deve ragionare attentamente sul proprio ruolo e le proprie capacità, individuare le debolezze e lavorare sui lati più forti del proprio carattere. Questo aiuterà la donna leader a trasmettere i valori che la contraddistinguono, valori che, se giusti e condivisibili, permetteranno di costruire un ambiente di lavoro saldo.

Infine: mai arrendersi. Tutte hanno a che vedere ogni giorno con sfide e problemi di ogni tipo. Anche quando sembra di avere sbagliato, non bisogna mai sentirsi in colpa, ma reagire e continuare come sempre si è fatto. Questo è l’unico modo perché il mondo possa contare senza pregiudizi e in modo imparziale sia sulle donne che sugli uomini.

Fonte: SheKnows