Selena Gomez è pronta a lasciare il rehab del Tennessee in cui si trova per tornare a Los Angeles tra “pochi giorni”, e sta già lavorando a nuovo materiale musicale? Se ciò fosse confermato, sarebbe davvero una buona notizia per la popstar, che ha vissuto negli ultimi mesi un periodo piuttosto difficile.

Nonostante non sia stata confermata ufficialmente nessuna nuova canzone in uscita, il sito di gossip Hollywood Life riporta che Selena Gomez sarebbe pronta per tornare sul palco ai prossimi American Music Awards, che si terranno a Los Angeles il 20 novembre. La popstar è stata infatti nominata nella categoria più importante, Migliore artista dell’anno”, insieme all’ex Justin Bieber, Ariana Grande, Rihanna e Carrie Underwood.

“Selena vuole che la sua prima apparizione pubblica [al ritorno dalla clinica] davanti ai suoi fan sia speciale, quindi se decidesse di presentarsi ai 2016 American Music Awards, vorrebbe farlo in grande con una performance stupefacente o con un grande annuncio”, una fonte ha spiegato a Hollywood Life.

Come ormai è noto, Selena Gomez aveva cancellato le restanti tappe del suo Revival Tour ad agosto per entrare in un rehab a causa della depressione, l’ansia e gli attacchi di panico che l’hanno accompagnata nell’ultimo anno, da quando le è stata diagnosticata una malattia autoimmune, il lupus.

Inizialmente si era pensato che la pausa dalla carriera durasse almeno un anno, ma nelle ultime settimane alcune fonti vicino alla cantante hanno confermato la sua volontà di lasciare il centro riabilitativo. Prima di tornare a Los Angeles, tuttavia, pare che la ragazza trascorrerà del tempo con la famiglia.

In realtà, il suo ricovero ha sballato gli esistenti piani professionali che Selena aveva già programmato: secondo una fonte che lavora nel settore musicale, la popstar avrebbe già dovuto iniziare a registrare nuovo materiale, ma fino ad ora, non ha confermato ufficialmente quando avverrà il suo ritorno in studio.

Si vocifera anche che Justin Bieber, famoso ex di Selena Gomez, sia andata a farle visita numerose volte in rehab. Tuttavia, non c’è nessuna prova a sostegno di questa tesi.