E’ bello guardare le cose da punti di vista altri: mi chiedo sempre come sarebbe osservare le persone dal basso verso l’alto come fa chi non è alto un metro e ottanta come me. Oppure mentre cammino mi piacerebbe avere uno specchio laterale che mi faccia capire se sto incurvando la schiena come facevo quando ero piccola o se mi sono raddrizzata.

Sapete, la tecnologia fa passi da gigante e ci aiuta a percepire nuove prospettive. Un discorso filosofico, questo, probabilmente troppo complesso per introdurvi un argomento decisamente più “basico”: le selfie alle tette. Già, mai argomento fu più profondo. D’altronde se è questa la nuova frontiera dell’autoscatto, chi sono io per far finta di nulla, ma guardare e passare? Nessuno. Appunto. E allora commentiamo questa fantastica scoperta scientifico-tecnologica: le tette sono degli accumuli di grasso di forma sferica con una base assolutamente meravigliosa da ritrarre in una foto artistica.

Galleria di immagini: Selfie foto hot: sui social è #underboob mania

Via i reggiseni, sollevate le magliette, mano allo smartphone e clic. L’opera d’arte post-moderna è servita, condividetela sui vostri social con l’hashtag #Underboobs (su Instagram va particolarmente forte) e godetevi i vostri 5 minuti di mignottaggine. Avete le poppe mosce? Peggio per voi: non vi arriveranno tanti like e vivrete il resto dei vostri giorni anelando una seduta di chirurgia plastica. D’altronde, ognuno ha i suoi gravi problemi in questa difficile esistenza (sì, sono volutamente ironica ;) ). Il prossimo passo? Lascio spazio alla vostra immaginazione…

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