Qualche giorno fa sostenevo che “alla plastica, come al peggio, non c’è mai fine”. Potrei tranquillamente sostituire al termine “plastica” in tale assunto, il ben più gettonato, amato, odiato selfie.

Dopo il sex selfie, il belfie, l’#aftersex, l’#underboob, il bikini bridge e il tigh gap; dopo specchi pensati appositamente per il selfie mattutino; dopo il manifestarsi di estreme conseguenze di un fenomeno ahimè ancora in crescita…non poteva mancare l’accostamento fra le due realtà che vanno più di moda fra gli esteti moderni: il selfie e la chirurgia plastica.

Probabilmente molti di voi lo sapranno già, perchè se ne parla da qualche settimana; anzi, ci sono persone (come Triana Lavey) che riescono addirittura ad anticipare le tendenze (la donna in questione ha speso 15.000 dollari “già” dal 2012 ad oggi per apparire perfetta negli autoscatti destinati ad Instagram, senza alcun filtro…un po’ contraddittorio?!?!?).

In poche parole, i chirurghi plastici affermano che sono in deciso aumento le operazioni incentrate sul viso, spesso espressamente richieste per apparire più belle nei selfie. Ecco dunque profilarsi l’inquietante quanto assurda selfie surgery.

Io credo fortemente che si tratti di un fenomeno dalle mille agghiaccianti potenzialità; già immagino i chirurghi intenti a sviluppare strategie per il selfie perfetto. E già rabbrividisco a pensare proprio a quest’ultimo concetto: il selfie perfetto, appunto.

Galleria di immagini: Selfie foto hot: sui social è #underboob mania

Il paradosso è che non dovremo più soltanto preoccuparci della perfezione estetica dal vivo, ma anche di quella in differita. E, ancora più paradossale, nonostante le foto siano già di per sè un filtro tecnologicamente modificabile fra noi e la realtà (anche se qui la filosofia estetica e la sociologia dei nuovi media avrebbero parecchio da ridire), cfr. Photoshop & Co, la perfezione da raggiungere dovrà essere “naturale”, senza trucco e senza inganno, cioè senza filtri, senza modifiche, senza editing. Peccato che “naturale” diventerà così il perfetto sinonimo di “plastica”. (Un’altra contraddizione?!?!?)

Ok, fermo qui le mie riflessioni. Anche perchè il selfie dello sguardo intelligente, o quanto meno di quelli che riflettono, non l’hanno ancora inventato. E forse, dico forse, rimarrà per sempre l’unico selfie insoluto.

(foto by InfoPhoto)