L’attività sportiva praticata in acqua è da sempre considerata la più completa, perché consente di allenare tutti i muscoli del corpo senza provocare i microtraumi che possono invece verificarsi con la ginnastica in palestra. Per questo motivo gli sport acquatici sono consigliati a chiunque, senza particolari restrizioni, e possono rivelarsi estremamente utili anche in caso di riabilitazione.

Infatti, qualora ci si debba riprendere da qualche trauma fisico, il nuoto o la ginnastica in acqua arrivano in soccorso, consentendo di far lavorare la muscolatura interessata dalle lesioni in modo dolce ma efficace. Giova ricordare che in queste situazioni è comunque consigliabile rivolgersi al proprio medico di fiducia per valutare correttamente le esigenze specifiche, evitando di incorrere in errori che rischierebbero di inficiare tutto.   

La ginnastica in acqua aiuta a rassodare e a tonificare il corpo, apporta benefici alla circolazione e alla respirazione, evita pericolosi contraccolpi alla colonna vertebrale. Praticata in gruppo, facilita un positivo senso di coesione e di amicizia.  

Quali sono gli esercizi utili, in generale, per chi desidera godere dei benefici dell’acqua? Anzitutto la camminata per circa cinque minuti serve a modellare e a levigare le gambe e la pancia; molto utile poi la corsa sul posto, prestando attenzione a sollevare le punte dei piedi e facendo leva sulla pianta del piede; successivamente si possono slanciare all’indietro, alternativamente, le gambe: in questo caso una gamba resta ferma e flessa, l’altra viene spinta all’indietro facendo poggiare a terra tutto il piede.

Riprendendo la corsa sul posto, si possono portare alternativamente le gambe al petto. Dopo questi esercizi si può passare ai saltelli, in due versioni: prima divaricando e chiudendo le gambe, poi ancora divaricandole ma chiudendole ad incrocio, una volta davanti e una volta indietro. Dopo avere esercitato adeguatamente le gambe, si possono allenare le braccia.

Immersi nell’acqua fino al collo, bisogna aprire le braccia, quindi chiuderle e riaprirle, cercando di spostare la maggior quantità possibile di acqua; restando sempre immersi fino al collo, si può poi provare questo ulteriore esercizio: braccia sollevate e palmi delle mani rivolti verso l’alto, portare alternativamente le mani alle spalle, sempre cercando di spostare più acqua possibile.

Ancora in acqua, stavolta fino alle spalle, braccia piegate e pugni chiusi, ruotare le braccia contemporaneamente, contando fino a 60, prima in senso orario poi antiorario. Infine, per rinforzare gli addominali, occorre reggersi a bordo piscina (l’ideale è utilizzare un salvagente posizionato all’altezza della schiena, per non sovraccaricarla eccessivamente); in questa posizione, sollevare le gambe come se si fosse seduti, tenendo le gambe distese: aprirle e chiuderle, facendosi forza con gli addominali.

Per concludere bene la sessione di ginnastica, è opportuno dedicarsi a qualche minuto di stretching, fondamentale per due motivi: aiuta a riportare i valori cardiaci nella norma e a distendere i muscoli. Estremamente gradevole sarà terminare il tutto galleggiando, lasciandosi dolcemente cullare dall’acqua, meglio se con un sottofondo musicale distensivo. L’effetto rilassante è assicurato, e i benefici per quanto riguarda la muscolatura non tarderanno ad arrivare.  

Fonte: Cooking Light.