Temi in esame: Imu, taglio non immediato delle aliquote Irpef, agevolazioni rimandate di qualche anno e istituzione di un fondo di raccolta delle risorse provenienti dalla lotta all’evasione 2012 e 2013 e destinate alle famiglie e ai redditi bassi. Varie le novità in arrivo con il decreto per semplificare la fiscalità, agevolare i contribuenti e ridurre i costi per le imprese.

Per quanto riguarda il disegno di legge che riscrive la delega fiscale, l’esecutivo ha bisogno di tempo anche perché, oltre che sostituire quella del precedente governo ancora ferma in Parlamento, dovrà contenere i principi per la riduzione fiscale a famiglie e imprese. Anzitutto perché si tratta di un’operazione costosa che si aggira su oltre 13 miliardi di euro con il solo taglio della prima aliquota dal 23 al 20%. E in secondo luogo perché probabilmente Bruxelles potrebbe non essere favorevole ad un intervento sulle tasse dopo soli due mesi dalla manovra.

Comunque nel testo nel testo arrivato in Consiglio dei ministri dovrebbe esserci già il primo chiarimento per l’Imu. La prima novità dovrebbe riguardare il fisco dei comuni con la precisazione che l’Imu non va pagata sugli immobili che i comuni possiedono sul loro territorio. Tra le modifiche attese la comunicazione ufficiale che ogni nucleo familiare avrà diritto a una sola detrazione.

Semplificazioni, riduzioni di adempimenti fiscali, nuove norme anti-evasione, cessazione d’ufficio per le partite Iva inattive, potenziamento dei controlli sulle finte Onlus: queste e altre ancora le novità che si attendono dal decreto in esame. Si auspica che si tratti di ”semplificazioni” concrete, che semplifichino

realmente la forte situazione di disagio di famiglie e imprese.