La stanchezza è un disagio che colpisce molte più persone di quante non si immagini, e non è una questione da sottovalutare. Può derivare da un periodo effettivamente più faticoso della norma, ma anche da cause biologiche o fisiologiche. E si può risolvere anche con rimedi naturali.

Una delle prima cause di stanchezza è infatti un’insufficienza di ferro, vitamina D o B12. Quando non sono presenti in maniera sufficiente l’organismo reagisce con un senso di perenne affaticamento, ansia e dolore o debolezza muscolare. Le donne in età riproduttiva sono le più colpite da carenza di ferro, quindi anemia. Ma basta fare un’analisi del sangue e nel frattempo ricorrere ai multi-vitaminici per sopperire alle eventuali mancanze.

Purtroppo la stanchezza cronica è anche uno dei sintomi più immediati della depressione. Le persone depresse ne sono 4 volte più colpite delle persone che non ne soffrono. Quando la malattia è a uno stadio blando o moderato, ricorrere a esercizi all’aria aperta è una soluzione efficace: fare 30 minuti al giorno per 3 o 5 volte a settimane può portare sollievo e minimizzare l’insonnia che generalmente si collega alla depressione. Se non fosse sufficiente, bisogna rivolgersi a un medico per una terapia psicologica o per la prescrizione di farmaci per l’umore.

Se stanchezza, depressione e insonnia colpiscono maggiormente in inverno, si può essere affetti da Disturbo affettivo stagionale (SAD). Anche in questo caso gli esercizi aerobici possono dare sollievo nei casi più leggeri, mentre per gli altri bisogna rivolgersi a psicologi o psichiatri.

La stanchezza cronica può anche essere causata dal malfunzionamento delle ghiandole che producono adrenalina e cortisolo, che regolano la risposta allo stress. In caso di stress permanente infatti smettono di funzionare, e non producono più cortisolo. Questo può provocare tracolli di energia durante il giorno e picchi invece durante la notte, disturbando il sonno.

La meditazione è uno dei rimedi naturali più efficaci per ripristinare le proprie ghiandole dell’adrenalina, e calmare lo stress. Trovare anche solo 5 minuti al giorno per fare meditazione significa permettere alla propria mente di fermarsi, svuotarsi e ricaricarsi, impedendo allo stress di abbattere le proprie difese. In alternativa anche le vitamine B5 e C sono un rimedio per ricaricare le ghiandole dell’adrenalina.

Ciò che si mangia e beve ha grande influenza sul nostro stato fisico e psicologico. Bere molto caffè ad esempio può paradossalmente causare più stanchezza di quanta non pretenderebbe di combattere. In quantità eccessive provoca disidratazione, che a sua volta genera stanchezza. Bere otto tazze di liquidi al giorno, soprattutto se si sta seguendo una dieta ad alto tasso di fibre: dovrebbe risolvere il problema. Anche le intolleranze alimentari hanno a che fare con il senso di stanchezza, sempre a causa della disidratazione che possono causare quando non scoperte.

Quando l’affaticamento cronico non riguarda alcuna causa evidente si può soffrire di fibromialgia. Una sindrome che oltre a stanchezza ha tra i suoi sintomi dolori muscolari e insonnia, e disturbi alla tiroide, sia iper che ipotiroidismo. Si tratta di una sindrome difficile da identificare, per cui è necessario rivolgersi a specialisti. Problemi legati al sonno sono alla base del senso di affaticamento. Soffrono di apnea ostruttiva del sonno molte più persone di quante non si creda. La sindrome si presenta appunto con pause nella respirazione durante il sonno, che disturbano il riposo e possono essere causate da ostruzioni alle vie respiratorie. Per scovarle bisogna rivolgersi a cliniche del sonno, anche se alle volte è sufficiente cambiare la posizione in cui si dorme.

Fonte: RealSimple.