Le donne la cui vita matrimoniale è a rischio tendono a lavorare di più come per salvaguardarsi dall’imminente separazione e per affrontare i tempi difficili in arrivo, visto che una statistica Istat ha mostrato che per una donna la fine della convivenza o del matrimonio è a rischio crisi economica.

Uno studio della London School of Economics and Political Science mostra che esiste un segnale inequivocabile: più lavoro equivale al timore di ritrovarsi da sola e separata, con tutte quelle ricadute che non sono solo emotive e sentimentali ma anche pratiche ed economiche legate spesso al mantenimento dei figli.

Leggi => Infelicità e workaholism: c’è un legame?

In altre parole, i ricercatori ritengono che le donne si tuffano sull’attività lavorativa come un’assicurazione contro l’imminente fine della propria vita matrimoniale o della convivenza, tutto ciò con un rapporto ben noto: ogni punto percentuale in cui le rappresentanti del gentil sesso ritengono di essere a rischio separazione, significa un aumento medio di 12 minuti settimanali del tempo passato al lavoro.

L’esatta ratio di questo calcolo è spiegata dal capo dei ricercatori, Berkay Ozcan, che ha studiato il fenomeno prendendo ad esempio l’Irlanda, dove il divorzio è stato legalizzato nel 1996: da quella data, le donne sposate non religiose hanno iniziato a lavorare il 18% in più rispetto alle loro “colleghe” ferventi cattoliche, per le quali il divorzio – anche se reso legale dallo Stato – non è mai stato contemplato.

«Attenzione, però: non è vero che le donne che lavorano fuori casa abbiano più probabilità di divorziare né è vero che questo aumentato impegno femminile si traduca in un calo dell’attenzione da dare alla famiglia, al marito e ai figli. Abbiamo rilevato piuttosto che le signore che passano più tempo in ufficio lo fanno a scapito del proprio tempo libero e magari trascurando la salute, la palestra e l’attività fisica. Insomma: il proprio benessere».

In tutto questo ragionamento, comunque, è irrilevante se poi la separazione o il divorzio avvengano o meno in quanto lo studio tocca il periodo di crisi.

Fonte: Independent