Servizio Pubblico, la nuova trasmissione multipiattaforma di Michele Santoro, riscuote un grande successo alla sua prima puntata. È stato un successo annunciato, non solo dalle persone che hanno sostenuto lo show versando 10 euro, ma a cominciare dal titolo della puntata di ieri: “Azzerare la casta“.

In un momento tanto delicato di crisi economica ma anche politica, un titolo del genere avrebbe avuto presa certa sul pubblico. Michele Santoro ha esordito facendo un parallelo con dei grandi giornalisti del passato come Enzo Biagi e Indro Montanelli, spiegando poi cosa intende per Servizio Pubblico:

Galleria di immagini: "Servizio Pubblico" di Michele Santoro

«Caro Biagi, caro Montanelli, so che siete molto in apprensione. So che siamo molto diversi, ma so che ci seguite. Non se ne può più di resistere, resistere, resistere. Bisogna fare la rivoluzione. Questa è la nostra piccola rivoluzione. Vorrei usare argomenti razionali. Vorrei dire alla stampa che mi definisce guru e martire. Io non sono né guru, né martire. Ma come è stato possibile che abbiamo scoperto solo ora di essere sull’orlo del baratro? Non lo diceva {#Annozero}, ma il New York Times che la situazione era difficile. Eppure accendevamo i televisori e sentivano dire: stiamo meglio della Germania o la Padania è meglio della Cina.»

Una rivoluzione vera è quella di cui hanno parlato gli ospiti, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris presente in studio, il giornalista Marco Travaglio, che ha voluto mettersi nei panni di un senatore della casta, ma anche il latitante dell’inchiesta escort Valter Lavitola, che è comparso in collegamento da un porticciolo, che dava l’idea di trovarsi a Panama: quest’ultimo ha posto l’accento sul fatto che il premier Silvio Berlusconi non conosca i vertici delle istituzioni e che i contatti li abbia tutti Gianni Letta.

Servizio Pubblico comincia in aperta ostilità con la Rai, della quale Santoro ha denunciato le mancanze. Ma il servizio di Santoro proprio pubblico non è stato, perché gli utenti TivuSat non hanno potuto vedere l’evento in diretta perché su frequenze criptate, e così sono stati in moltissimi a ripiegare su Internet.

Fonte: Il Fatto Quotidiano.