Parte il 3 novembre “Servizio pubblico”. Si chiamerà così, e non più “Comizi d’amore”, il nuovo show multipiattaforma di Michele Santoro.

Tanto e tale è stato il successo del sito, che ha permesso di raccogliere i fondi per l’avvio e il prosieguo di quella che sarà la nuova trasmissione di Santoro, che si è deciso di deviare dal titolo iniziale.

Galleria di immagini: Michele Santoro

Questo non significa però che la dicitura di “Comizi d’amore”, espressione coniata dall’intellettuale Pier Paolo Pasolini, di cui ricorre la scomparsa proprio i primi di novembre, non sarà più utilizzata: Santoro pensa invece che ci sarà più di un’occasione per parlare dello scomparso poeta, con le sue ancora valide intuizioni.

Il giornalista in un’intervista ha raccontato anche come è arrivato al programma, che apparentemente segna una rottura vera e propria con la Rai, ma Santoro non la vede propriamente così, spiegando il suo punto di vista:

«Ciò che stiamo facendo è anche un atto d’amore nei confronti del servizio pubblico. L’ho detto e lo confermo, io sono della Rai ma non potevo continuare a lavorare contro la volontà del mio editore. Solo in Italia si considera la politica arbitro dell’informazione. Finché noi giornalisti non ci indigneremo per questo vuol dire che saremo in una condizione di semilibertà.»

Oltre al Web e al canale 504 di SKY, sarà possibile vedere “Servizio Pubblico” dal 3 novembre su numerose reti locali, come Telelombardia, Antenna Sicilia, RTTR, TCS, Antenna3, Telecapri, Telenorba, Videocalabria, Primocanale, Telecupole, Free channel, RTV, Umbria TV, Rete8, Teleroma, Nuovarete, Telereggio, Telesanterno e Telemodena.

Fonte: Il Fatto Quotidiano.