Servizio Pubblico di Michele Santoro si conferma terza TV d’Italia. Questo è il dato che emerge dopo la seconda puntata del nuovo programma in onda su un network di TV locali, Web e SKY.

Michele Santoro apre la serata elogiando i risultati degli ascolti della prima puntata di Servizio Pubblico, con un accenno anche al furto di alcuni ripetitori di Telelombardia che di fatto hanno impedito la trasmissione del programma in alcune zone del Nord:

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«Non lo so se vi rendete conto di quello che avete combinato giovedì scorso. Praticamente avete fatto nascere una nuova televisione che è diventata la terza TV del Paese quella sera. E ne avete fatto nascere un’altra della stessa potenza sul Web. Quindi possono fregare tutti i ripetitori che vogliono, come hanno fatto ieri sera a Bergamo. Ma è difficile che questa volta ci possano ridurre al silenzio, perché il Paese sta cambiando, tanto che Silvio Berlusconi la settimana prossima si dimetterà»

Poi è la volta del presidente della Camera Gianfranco FIni, che, intervistato dallo stesso Santoro, affida ai telespettatori le sue riflessioni sulla situazione politica italiana con una frase che assume i connotati di una perentoria sentenza:

«È finito il governo Berlusconi, accontentiamoci. Non so bene cosa sia il berlusconismo… Il governo Monti nasce solo se Berlusconi si prende la responsabilità di dire che serve un esecutivo di larghe intese. Chi dice no dovrà spiegare perché privilegia un interesse di parte a quello generale».

Anche in questa puntata di Servizio Pubblico non sono mancati le pungenti vignette di Vauro e gli spigolosi interventi di Marco Travaglio, protagonista anche di un dibattito con Vittorio Feltri, direttore de “Il Giornale”.

Fonte: Corriere della Sera