L’Imbroglio: questo il titolo dell’ottava puntata di Servizio Pubblico, andata in onda ieri su La7 e seguita da quasi tre milioni di telespettatori, con il 13,24% di share.  Il programma, condotto dal giornalista Michele Santoro, dedica attenzione da subito, come lo stesso titolo della puntata preannuncia chiaramente, alle esternazioni di Silvio Berlusconi, che ha qualificato come imbroglio tedesco lo spread. Berlino ha risposto per le rime: la cancelliera Angela Merkel ha assunto pubblicamente una netta posizione a favore del Presidente del Consiglio Mario Monti e della sua politica riformistica. Tra gli ospiti presenti in studio durante la diretta di Servizio Pubblico, l’ex ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti.

=>Scopri Servizio Pubblico tra Ilva e Primarie

Galleria di immagini: Mediaset contro Michele Santoro

Oltre a Tremonti erano presenti Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, e Luigi Abete, presidente della Banca Nazionale del Lavoro (Gruppo Bnp Paribas). A parere di Giulio Tremonti, gli eccessivi prelievi effettuati dalle tasche dei cittadini hanno contribuito a peggiorare le cose, e il ritorno dell’Imu si poteva evitare. Un ruolo nel corso della puntata l’ha avuto pure, suo malgrado, Beppe Grillo, destinatario di una sorta di appello da parte di Michele Santoro, che lo ha pubblicamente invitato a tornare in sé dopo la querela contro La7 e dopo l’ordine di espulsione dal Movimento 5 Stelle emesso nei confronti di Giovanni Favia e Federica Salsi.

=> Leggi tutto su Michele Santoro

Riflettori puntati su crisi, spread e IMU, ma anche sui tagli alla scuola e sul cosiddetto “shadow banking”, ossia il sistema bancario ombra che prolifera in silente bilico sul filo sottile che separa il lecito dall’illecito. Un sistema finanziario parallelo che in questi anni è cresciuto fino a raggiungere la quota di 67mila miliardi di dollari. Insomma, un quadro a tinte fosche illuminato parzialmente solo alla fine della puntata grazie alle irriverenti vignette di Vauro.