Talvolta è un valore inconfessabile, e c’è chi mente spudoratamente a riguardo pur di apparire un grande amatore agli occhi degli altri. Ma quanto deve durare un rapporto sessuale per essere definito perfetto? La risposta è né troppo né troppo poco, infatti sembra che passati i primi tredici minuti sopraggiunga inesorabilmente la noia.

A fornirci la durata ideale dell’amplesso è la “Society for Sex Therapy and Research”, capeggiata da cinquanta sessuologi che hanno analizzato le esperienze dei loro pazienti, arrivando a stabilire il numero esatto di secondi che una coppia dovrebbe dedicare all’atto sessuale, pari a 600.

Sembra infatti che, se il tutto si consuma entro uno o due minuti, la prestazione è chiaramente giudicata insufficiente, tuttavia anche un rapporto completo che oltrepassa i dieci minuti può essere altrettanto insoddisfacente, a discapito della concentrazione e del piacere vero e proprio.

Seicento secondi, invece, garantiscono l’appagamento di entrambi i partner, senza che ci sia il tempo di annoiarsi e distrarsi. Niente di più sbagliato, quindi, di aspirare a compiere estenuanti maratone sessuali che, stando a quanto svela Eric Corty, psicologo della Penn State University, possono generare solo frustrazione e scontentezza.

Le fantasie di maratone notturne sono irrealistiche, sono situazioni che portano delusioni e insoddisfazione.